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Partenze e arrivi. E' il mercato degli attaccanti che in questa fase tiene banco in casa amaranto. C'è da sfoltire la rosa, cercando di piazzare altrove quanti non fanno al caso di Novellino. E poi il reparto va puntellato con giocatori in grado di assicurare un rendimento elevato pur partendo dalla panchina.  Insomma serve l'usato sicuro.  Lista della spesa. L'imperativo categorico è "vendete". Intanto però la società, per non farsi trovare scoperta e con un reparto numericamente povero, sta cercando i sostituti di chi ha la valigia in mano. Negli ultimi giorni sono stati accostati al Livorno i nomi di due atalantini in esubero: si tratta di Sasa Bjelanovic, 32 anni, in Italia da nove. Non è un crac. Potrebbe andare bene come punta di rincalzo. Di certo è molto più brillante l'idea di portare qui Matteo Ardemagni che l'anno scorso (tra Atalanta e Padova) ha segnato appena 4 gol, ma che la stagione precedente nel Cittadella aveva toccato quota 22. Il giocatore peraltro è gradito a Novellino che un paio di mesi fa dichiarò: «Ardemagni è un attaccante importante. Con me segnerebbe tantissimo. Mi piacerebbe allenarlo». Il Livorno nella corsa all'ex biancoscudato è in vantaggio sul Brescia. La prossima settimana potrebbe essere decisiva. Quelli saranno giorni importanti anche per Paulinho, che mercoledì o giovedì potrebbe iniziare la trattativa per il rinnovo del contratto. Quale che sia il suo destino (restare, come probabile, o partire) il Livorno fa bene a blindarlo per monetizzare un'eventuale cessione. In uscita il più vicino sembra Galabinov, che ha mercato in Prima Divisione. La Cremonese non ha mollato la presa e potrebbe assicurarsi il bulgaro in prestito.  I separati in casa. Tra i nodi da sciogliere ci sono pure quelli di De Lucia e Perticone. L'arrivo di Bardi ha di fatto escluso Fofò dalla squadra. Sul portiere avevano messo gli occhi le neopromosse Juve Stabia e Nocerina, ma poi il loro corteggiamento si è interrotto. Quindi per ora il numero 1 rimane anche se in una situazione poco piacevole visto che non figura affatto nelle gerarchie di Walter Novellino. Neanche Perticone sorride: nei giorni scorsi si era fatto avanti il Lecce, ma anche qui alle parole non sono seguiti i fatti. Così pure Romano al momento è fuori dal giro dei giocatori su cui il tecnico fa affidamento. E' una questione da affrontare assolutamente prima del 31 agosto. 
I sogni. Gli oggetti del desiderio restano Surraco e D'Alessandro. Novellino li vuole per far decollare la squadra sulle ali: il fatto è che siamo in una fase di stallo. Anzi. I due sembrano attaccati a un elastico: un giorno sono vicini, quello dopo più distanti, salvo poi essere di nuovo a portata di mano. La diplomazia è al lavoro. Se dovessero arrivare entrambi, più Ardemagni, allora la squadra sarebbe altamente competitiva. Certo, prima devono essere liberate le caselle occupate dai giocatori in esubero, ma con queste tre mosse il Livorno potrebbero (sulla carta) prendere la residenza nella parte sinistra della classifica. Finora il budget è stato ridotto. Con un esborso tutto sommato contenuto è stato allestito un gruppo dignitoso. Con un piccolo sacrificio economico si potrebbe cullare qualche ambizione che non sia quella di un campionato tranquillo. In questi 26 giorni di agosto sapremo tutta la verità.