Un altro weekend nero per la Serie C che, come troppo spesso è accaduto negli ultimi anni, si trova a dover fare i conti con una squadra ormai sull’orlo del fallimento. Questa volta è il turno dell’Arezzo, per il quale è stata presentata istanza di fallimento per gli ormai noti problemi economici che affliggono la società da diversi mesi. Si fa sempre più concreta, quindi, la possibilità di arrivare all’esercizio provvisorio per permettere alla squadra di finire il campionato; il 15 marzo, data dell’udienza, verranno fatte tutte le valutazioni del caso, soprattutto per quanto riguarda le posizioni dei creditori del club, che dovranno essere tutelati dalla possibilità che si vengano a creare nuovi debiti in capo alla società. I problemi dell’Arezzo non si fermano alle aule di tribunale, perché nelle ultime ore sono anche arrivate le dimissioni dell’ormai ex presidente Marco Matteoni, che ha comunicato la propria volontà di farsi da parte mediante un telegramma. Anche il rinvio della partita contro il Livorno (per la quale i giocatori dell’Arezzo non si erano comunque resi disponibili a scendere in campo) disposto dalla Lega funge da riconferma ulteriore di come, ormai, il destino dell’Arezzo sia appeso ad un filo... 

GIRONE A - Nel Girone A, oltre alle consuete e deprecabili vicende extracampo, c’è da parlare, e tanto, di quanto successo nel weekend. Grazie alla vittoria sull’Olbia, infatti, la Robur Siena si è presa la testa della classifica approfittando del turno di stop forzato del Livorno, vittima indiretta delle vicissitudini dell’Arezzo. Si è quindi concretizzata la lunghissima rimonta del Siena, che trova il primo posto dopo aver recuperato oltre 10 punti di svantaggio dagli amaranto negli ultimi due mesi. Giornata di magra, invece, per il Pisa che viene sconfitto in casa dalla Lucchese e vede allontanarsi la testa della classifica, già distante cinque punti. Piccolo stop anche per la Viterbese, che non va oltre lo 0-0 nella sfida sul campo del Monza. Continua a vincere, invece, l’Alessandria, che porta a casa tre punti d’oro nel match contro il Prato fanalino di coda e vola al quinto posto solitario in classifica. 

L'ATTACCO DI GATTO - Il dramma dell’Arezzo è stato vissuto in prima persona sia dai giocatori, che sono stati i primi a pagare a caro prezzo le difficoltà economiche della società, sia da Fabio Gatto, uomo di riferimento del gruppo Neos che ha acquisito il 99% della società nei mesi scorsi; lo stesso Gatto nelle ultime ore ha diramato un comunicato nel quale ha voluto sottolineare che non farà mancare il suo impegno nel tentativo di salvare un Arezzo che, a suo dire, è vittima di interessi esterni di diverse parti, interessate a banchettare sulla carcassa della società dopo il fallimento più che a salvarla da questo momento di crisi: “Stamattina, al mio risveglio, ho trovato sulla mia scrivania una notifica fallimentare dello Studio Associato Rossi Fratini di Arezzo per un importo pari ad euro 5.332,48. La problematica cui sto facendo fronte oggi vede le sue origini esclusivamente per mano di una cordata di persone che stanno cercando con tutti i mezzi di far fallire l’Arezzo per poterne poi entrare in possesso senza nessun tipo di velleità. Mi reputo a fronte dei fatti pertanto l’unico cretino che ha preso da una sola settimana le redini di questa società e che sta tentando con ogni mezzo di trovare la soluzione alle problematiche sorte. A fronte degli ultimi eventi ci tengo ad annunciare pubblicamente che nella settimana dal 5 marzo all’ 11 marzo la situazione sarà risolta al fine di riportare l’equilibrio tanto auspicato prima dell’udienza fissata dal tribunale per il 15 di marzo. Sono pronto anche domani a saldare il debito allo Studio Rossi Fratini che tramite notifica del tribunale dichiara un fallimento per euro 5.332,48. Non più tardi della settimana scorsa, non me ne vogliate se stavolta mi permetto di fare nomi e cognomi, i signori Lorenzo Grassini e Fabrizio Lucchesi si sono esposti facendo una proposta al fine di risanare l’Arezzo Calcio e ritrattandola poco dopo con il solo scopo di prendere in giro me ma anche e soprattutto la gente di Arezzo che in questi giorni sta vivendo un malessere diffuso. Sono l’unica persona che, a differenza di chi comunica per mezzo di un telegramma le proprie dimissioni , è ancora concretamente convinta investendo anche mezzi propri, che questa società possa tornare ad avere luce noncurante di coloro che di fronte alle difficoltà hanno preferito scappare. Sono stato il solo che ha preso schiaffi, pugni e sputi dalla tifoseria, da parte della stampa, e anche il solo che ancora una volta messo dei soldi pagando degli Advisor al fine di concludere l’operazione finanziaria in essere. Chiedo ancora un pò di tempo, forza e pazienza prima dell’udienza fissata dal tribunale, garantendo che chiuderò’ l’operazione con un investitore. Ricordando a tutti che la parola “FALLIMENTO” non è sicuramente sinonimo di “SALVEZZA“, come in molti, leggendo le vicende dell’Arezzo calcio sostengono, CHIEDO una mano in primis al socio di minoranza “Orgoglio Amaranto” e alla popolazione Aretina affinché questo non avvenga. Solo se non interessa neanche a Voi rimetto tutto indietro. Diversamente continuo a lottare. O siete con me o siete con le persone come Grassini e Lucchesi che vogliono esclusivamente che l’Arezzo fallisca per fare le stesse cose che sono state fatte al Latina calcio ed ad altre Società. Sono il solo che crede che questa situazione si possa risolvere in altra maniera rispetto al fallimento. Ho già comunicato telefonicamente al Dottor Fratini e con Lui concordato un appuntamento per chiudere il debito dell’Arezzo calcio riferito all’istanza presentata prima dell’udienza fissata dal Tribunale. Penso quindi di aver dato ancora una volta prova concreta, e non le solite parole, delle mie determinazioni”.

Risultati: Arezzo-Livorno: rinviata, Arzachena-Gavorrano 1-0, Cuneo-Pro Piacenza rinviata, Monza-Viterbese 0-0, Piacenza-Pontedera 1-0, Pisa-Lucchese 0-1, Pistoiese-Giana Erminio 1-1, Prato-Alessandria 2-3, Robur Siena-Olbia 1-0. Riposava: Carrarese.

Classifica: Robur Siena 52 punti; Livorno* 51; Pisa 47; Viterbese 46; Alessandria 38; Carrarese e Monza 36; Giana Erminio, Olbia e Piacenza 35; Arzachena 34; Pistoiese 32; Pontedera 31; Lucchese 30; Arezzo* (-3) e Pro Piacenza* 28; Cuneo* 23; Gavorrano 18; Prato 16. * = 1 partita in meno

GIRONE B - Il Padova non trova la vittoria nella partita contro il Sudtirol, ma resta a +10 sulla coppia Bassano-Reggiana che continua nella sua rimonta senza sosta. Complice la sconfitta della Feralpisalò sul campo del Mestre, infatti, Bassano e Reggiana hanno agguantato il secondo posto. Torna al successo la Sambenedettese che vince di misura sul campo del Santarcangelo e si porta a +1 proprio sulla Feralpi risucchiata dal gruppone delle inseguitrici. Prosegue invece la crisi del Pordenone che esce con le ossa rotte dal posticipo del lunedì sera; i friulani, incappati in uno stop contro il Ravenna quartultimo, vedono allontanarsi sempre di più la testa della classifica.  

Risultati: Fermana-Triestina 0-0, Mestre-Feralpisalò 3-2, Renate-Fano 0-1, Santarcangelo-Sambenedettese 0-1, Sudtirol-Padova 1-1, Teramo-Bassano 1-4, Vicenza-Reggiana 0-1, Ravenna-Pordenone 1-0. Riposavano: Albinoleffe e Gubbio.

Classifica: Padova 49 punti; Bassano e Reggiana 39; Sambenedettese 38; Feralpisalò 37; Südtirol 35; Mestre e Triestina 34; Pordenone e Renate 33; Albinoleffe e Fermana 31; Vicenza 30; Gubbio 27; Ravenna 26; Santarcangelo (-1) e Teramo 23; Fano 22. Modena escluso dal campionato

GIRONE C - Sconfitta a sorpresa per il Lecce capolista, che cade al Via del Mare contro la Juve Stabia. Gli uomini di Liverani non hanno approfittato del turno di riposo del Catania e restano quindi a +7 sulla squadra di Lucarelli, rimasto in carica sulla panchina degli etnei dopo i no di Drago e Toscano. Approfitta dello stop della capolista e del turno di riposo del Catania il Trapani che grazie al successo contro la Reggina si porta a -2 dal secondo posto. Cade invece il Monopoli, reduce dalla manita rifilata al Catania, nella sfida di alta classifica contro il Siracusa; i siciliani, grazie al 3-0 inferto ai pugliesi, salgono a quota 42 punti al quarto posto solitario in classifica. 

Risultati: Bisceglie-Akragas 2-1, Casertana-Cosenza 1-0, Catanzaro-Rende 0-1, Lecce-Juve Stabia 0-1, Paganese-Fidelis Andria 0-1, Racing Fondi-Matera 0-2, Reggina-Trapani 1-2, Sicula Leonzio-Virtus Francavilla 2-2, Siracusa-Monopoli 3-0. Riposa: Catania.

Classifica: Lecce 56 punti; Catania 49; Trapani 47; Siracusa 42; Rende 41; Matera(-1) 40; Monopoli 37; Cosenza e Juve Stabia 36; Bisceglie e Virtus Francavilla 33; Catanzaro (-1) e Sicula Leonzio 31; Casertana 29; Reggina 28; Fidelis Andria (-3), Paganese e Racing Fondi 23; Akragas (-3) 11.