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È l'altra faccia della medaglia. Tanti ultratrentenni in squadra vuol dire esperienza, personalità. Ma, con un calendario che propone una partita ogni tre giorni, può anche significare tanti infortuni. Lo sa bene il Milan, non a caso un'altra delle squadre con l'eta media più alta. Ma lo sta imparando sulla sua pelle anche la Lazio che, dall'inizio ufficiale della stagione - e quindi ritiro escluso - ha visto fermarsi ai box ben nove giocatori. Hanno saltato almeno una gara per infortunio Biava, Cana, Konko, Mauri, Radu, Sculli, Stankevicius e Stendardo. Il prossimo sarà Gonzalez, fermatosi a Cesena per un trauma distorsivo al ginocchio e indisponibile per la gara di Palermo.


L'anno scorso, in tutta la stagione, non furono molti di più. Certo, non sempre la causa dei guai è stata l'età. In alcuni casi si è trattato di vera e propria sfortuna (gli «incidenti» di Gonzalez e Biava), in altri di problemi di vecchia data mai risolti in maniera definitiva (le ginocchia di Radu). Fatto sta che, dall'inizio del campionato, Reja non è ancora riuscito a schierare una volta lo stesso undici della domenica precedente, cambiando ogni volta almeno tre giocatori e utilizzando in tutto già diciotto elementi della rosa. Non male per chi l'hanno scorso aveva puntato su undici-dodici titolari per larga parte della stagione, tanto che la formazione della Lazio era diventata quasi una filastrocca immodificabile. La tendenza è destinata a continuare col Palermo, contro il quale potrebbero trovare spazio dall'inizio Cana (ha esordito per qualche minuto a Cesena dopo lo stiramento alla coscia) e Radu. Il romeno, impiegato ieri in partitella da terzino sinistro, ha ormai recuperato dal problema al ginocchio che l'ha costretto anche a saltare la Nazionale ma alla fine Reja dovrebbe tenerlo ancora a riposo e rischierarlo giovedì in Europa League contro lo Sporting Lisbona.


Buone notizie anche per Mauri, che è tornato a palleggiare a Formello e ha messo il derby del 16 ottobre nel mirino. Stessa data di rientro per Biava, ancora alla prese con i punti in bocca dopo lo scontro terribile con Ledesma. Proprio il derby, vissuto con particolare ansia da Reja, rappresenta una data cruciale della stagione. Il calendario, incalzante per altri dieci giorni, darà una tregua solo alla vigilia della stracittadina con quindici giorni di pausa. Sarà l'occasione per recuperare tutti gli infortunati sperando che le varie Nazionali non siano troppo esigenti con i biancocelesti.