Dopo l’eliminazione dall’Europa League, con un’altra sconfitta per mano dell’Arsenal e stavolta al San Paolo, le domande che dovrà farsi Ancelotti sono tante e inducono a riflessioni poco incoraggianti. Il Napoli è arrivato nel momento decisivo della stagione europea in una condizione fisica e atletica a dir poco preoccupante, perdendo ordine, organizzazione e lucidità. Delle ultime cinque partite ufficiali ne ha vinte una, a Verona, sul campo di una squadra già retrocessa (il Chievo), ne ha pareggiate un’altra al San Paolo contro il Genoa giocando un’ora con un uomo in più e ne ha perse tre, fra cui una al Castellani contro l’Empoli, non proprio una squadra del livello dell’Arsenal. Resta imbarazzante la partita giocata all’Emirates, mentre in questo ritorno è stato solo l’orgoglio a tenere il Napoli in partita. No, così non va. 

FUORI TUTTE - Ajax e Arsenal ci hanno dato due fantastiche lezioni di gioco e hanno eliminato Juventus e Napoli, la prima e la seconda squadra italiana degli ultimi anni, dalle competizioni europee. Dobbiamo capire cosa è successo, ci servirà per ripartire, migliorando il nostro prodotto.

AL SAN PAOLO - L’Arsenal ha cominciato giocando sullo stato d’animo. Giocava un calcio sereno e attaccava, a sinistra con Kolisanac e a destra con Maitland-Niles. Rispetto all’andata, Ancelotti aveva cambiato i due terzini, Maksimovic a destra per Hysaj e Ghoulam a sinistra per Mario Rui, troppo carenti i due dell’andata per essere confermati, ma i primi 15' gli inglesi hanno conquistato lo stesso le due corsie. Ma dopo quel quarto d’ora in leggera difficoltà, il Napoli è entrato in partita e l’ha portata dalla sua parte.

LA FORZA DI FABIAN RUIZ - La spinta nasceva sul versante di sinistra, con il treno Ghoulam-Zielinski-Fabian Ruiz. Era soprattutto lo spagnolo a creare problemi alla difesa dei Gunners. Al Napoli serviva però il gol che avrebbe spalancato in tutti i sensi la sfida. Serviva il gol alla squadra e allo stadio che ci credeva. Invece Callejon l’ha clamorosamente sbagliato, calciando addosso a Cech una palla che Koulibaly aveva strappato con tutta la sua forza ad Aubameyang facendo partire un fantastico contropiede. In ogni caso quell’occasione ha scosso il Napoli, era la scintilla che ci voleva. Pochi minuti dopo Milik ha segnato su assist di Insigne, ma aveva in fuorigioco una...rotula, chissà come intravista dal disastroso guardalinee Octavian Sovre che in precedenza aveva sbagliato (ai danni del Napoli) tre fuorigioco su quattro.

L’ERRORE DI MERET - Terza occasione del Napoli ancora con Milik (errore del polacco: di testa ha spedito fuori il cross di Zielinski), la partita era della squadra di Ancelotti, in salita, certo, ma gli azzurri stavano lottando. Si è fatto male il futuro juventino Ramsey (stiramento ai flessori della coscia sinistra), è entrato l’armeno Mkhitaryan, ma l’eccellente livello tecnico dell’Arsenal non è affatto diminuito. Poi è arrivata una punizione da oltre 20 metri, Meret ha messo una barriera strana e lui dietro: per veder partire la palla di Lacazette ha fatto un passo alla sua destra, invece il tiro è andato di là, lento, placido ma preciso e Meret, il grande protagonista dell’Emirates, non ha nemmeno tentato il tuffo. CALLEJON TERZINO - A quel punto, eravamo al 36' del primo tempo, per qualificarsi il Napoli doveva segnare 4 gol in un’ora. Non ha perso coraggio, ha attaccato ancora, ma al 45' è arrivato sullo 0-1. Negli spogliatoi Ancelotti ha spinto la squadra in attacco mettendo Mertens al posto di Maksimovic e arretrando Callejon nel ruolo di terzino destro. E in effetti il Napoli ha attaccato, solo che l’Arsenal si è difeso senza affanno.

I FISCHI A INSIGNE - La notte, già crudele per i napoletani, è diventata amarissima per Insigne che Ancelotti ha tolto dopo un gol sbagliato davanti a Cech. Era la sua partita numero 300 con la maglia azzurra, l’ha chiusa accompagnato dai fischi del San Paolo. Sono entrati Younes e Mario Rui, ma la palla-gol più clamorosa l’ha avuto Aubameyang dopo una palla persa da Allan. Meret, alzandola in angolo, ha in parte riscattato l’errore del primo tempo. 


IL TABELLINO:
Napoli-Arsenal 0-1 
Marcatore: 36' pt Lacazette. 
NAPOLI (4-4-2): Meret, Maksimovic (1' st Maksimovic), Koulibaly, Chiriches, Ghoulam (26' st Mario Rui); Callejon, Allan, Zielinski, Fabiàn; Insigne (16' st Younes), Milik. A disposizione: Ospina, Hysaj, Malcuit, Verdi. All. Ancelotti. 
ARSENAL (3-5-2): Cech, Sokratis, Koscielny, Monreal; Maitland-Niles, Torreira, Xhaka (16' st Elneny), Ramsey (34' pt Mkhitaryan), Kolasinac, Aubameyang, Lacazette (23' st Iwoby). A disposizione: Leno, Mustafi, Guendouzi, Ozil. All. Emery. 
Arbitro: Hategan (Romania). 
Ammoniti: 43' pt Insigne, 29' st Cech, 46' st Callejon.