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Londra continua a chiamare, Arthur risponde. Eccome. Il brasiliano reclama spazio, quello spazio che alla Juventus non è riuscito a trovare negli ultimi 18 mesi - a causa degli infortuni e non solo - e vuole essere titolare. In bianconero? Non per forza. Arthur, infatti, è a caccia di un progetto stimolante, ma soprattutto in cui sia lui il fulcro del gioco, perché l'obiettivo finale è sempre lo stesso: il Mondiale in Qatar che si giocherà tra una decina di mesi, in cui spera ancora di essere il volto del palleggio verdeoro. E non importa se per riuscirci dovrà lasciare Torino e ricostruirsi una base altrove, che sia Londra sponda biancorossa o meno. Da lì, però, arrivano le chiamate più frequenti che hanno come mittente Arteta

ARTETA E LA PROPOSTA - L'allenatore dell'Arsenal è un suo grande estimatore e, nei giorni scorsi, anche pubblicamente è stato molto deciso: "La volontà è chiara, è quello che vogliamo fare, ma la situazione sul mercato è complicata. Dobbiamo scegliere i giocatori giusti che ci permettano di fare il salto di qualità. Ci stiamo provando, ma non so se ci riusciremo, non basta la volontà, servono anche certe condizioni". Così Arteta parlava di Arthur e Vlahovic, ma se il secondo ha già scelto proprio la Juve, il primo resta un nome ancora disponibile. L'Arsenal ha da tempo trovato l'intesa col giocatore, ma non ancora quella con il club, che non vuole cederlo in prestito secco (nemmeno se oneroso) ma cerca una soluzione a lungo termine, anche in prestito inizialmente ma con cessione a titolo definitivo, per un'operazione complessiva compresa tra i 45 e i 50 milioni. E qui la distanza si è fatta più ampia. 
SPINTA E CONTROMOSSA - La Juve e soprattutto Arthur aspettano un rilancio da parte dell'Arsenal, che però non è ancora arrivato. Una contromossa non da escludere nelle prossime ore, quando il tempo stringerà lasciando immutate le necessità del club londinese così come la volontà del giocatore. Arthur continua a spingere e lo fa anche tramite il suo agente, Federico Pastorello, sicuro che nel mondo Gunners troverà ciò che gli sta mancando alla Juve: continuità di minuti prima, di rendimento poi. La base è chiara: la Juve aspetta un'offerta diversa, non chiude alla cessione di Arthur e avrebbe pronto Nandez come sostituto, ma serve una mossa convincente. La pressione del giocatore può convincere l'Arsenal ad esporsi e sbloccare l'affare.