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Il primo della lista? Kwadwo Asamoah. Sì, il nome del centrocampista ghanese è stato il primo a comparire la scorsa estate sui radar rossoneri: ancor prima che partisse la vana caccia ad Hamsik e scoccasse la scintilla per Aquilani. Un innamoramento nato al Mondiale sudafricano e poi corroborato da una stagione da protagonista di Asamoah con la maglia dell'Udinese.

L'approccio Il feeling vive i suoi momenti più intensi proprio nei giorni che precedono lo scontro diretto in Friuli, a fine campionato. I rossoneri hanno ormai lo scudetto in tasca e la squadra di Guidolin si gioca il quarto posto che vale la chance in Champions League. Nell'assemblea di Lega che precede la partita c'è pure un contatto tra i due club. Ma il dialogo non decolla. L'Udinese dichiara incedibile il suo gioiello ventiduenne e Asamoah prende atto della decisione senza fare una piega.
Presa d'atto Lui e il suo agente Claudio Vagheggi sanno bene che i Pozzo non fanno deroghe al progetto. All'orizzonte ci sono già le cessioni di Sanchez, Inler e Zapata. Così la conferma di Asamoah viene ritenuta preziosa: come quelle di Armero e Isla, del resto. Quindi è inutile insistere, nonostante la lusinga rossonera sia di quelle da prendere al volo.
Il rinnovo D'altro canto l'Udinese promette al ghanese una «gratifica» adeguata al suo atto di responsabilità. E il ragazzo va in vacanza tranquillo. Al rientro inizia così il dialogo per rivedere il contratto che lo lega al club friulano sino al 2015. La conclusione della trattativa è recentissima, alla vigilia dell'ultima partita con il Genoa. Asamoah ha sottoscritto il nuovo impegno con il club che l'ha acquistato nel 2008 dal Torino per un milione di euro dopo una breve parentesi al Bellinzona. Il legame viene prolungato di un anno, cioè sino al 2016. Ma soprattutto gli viene riconosciuto un adeguamento che vale più di un incentivo.
Gli scenari E ora? Difficile, se non impossibile, che il ghanese cambi maglia a gennaio. Molto più probabile che il veto dei Pozzo possa cadere in estate. E molto dipenderà anche dal suo rendimento, L'estate scorsa il Milan era pronto ad investire una quindicina di milioni per lui. Ma ora è chiaro che l'Udinese conta sulla sua completa affermazione. E lo stesso discorso vale anche per Isla e Armero: le altre due preziose frecce di Guidolin