43
Anche quando non si vede, Mino Raiola c'è. E si fa sentire. Ora a curare gli interessi di Erling Braut Haaland c'è (anche) lui. Agente o intermediario, la prossima tappa del gigante norvegese passerà dalle sue sapienti mani. Che spesso hanno saputo stringere accordi importanti con la Juve. Sfumato il colpo gobbo per una cifra compresa tra i 4 e i 5 milioni di euro quando Haaland era al Molde, il club bianconero non molla la presa. Nessun rancore, insomma. Però la speranza è quella di avere una corsia preferenziale per strapparlo alla concorrenza internazionale, ora che da punto di riferimento del Salisburgo si sta imponendo come il bomber più ambito di tutta la Champions. Un canale che in effetti sembra esserci, magari stretto e aperto per non troppo tempo. Così la Juve si muove e studia la propria mossa.
LA TRATTATIVA – La trattativa è partita. C'è distanza, grande, enorme. Perché la base di partenza del club austriaco è compresa addirittura tra gli 80 e i 100 milioni. Troppi. La Juve è interessata, come da tradizione alle proprie condizioni, senza partecipare ad aste internazionali. La mediazione di Raiola aiuta, la volontà del club bianconero è quella di agire in fretta. Mettendo sul piatto circa 40 milioni, cui aggiungere i proverbiali bonus, anche importanti ma che vadano di pari passo con quello che possa essere il reale rendimento di Haaland negli anni. Un'offerta reale, ricca, ma senza fare follie. Per quelle anche Raiola sa che serve qualcosa di più di un progetto di campione, vedi Matthijs de Ligt o magari Paul Pogba. C'è sempre un tema all'ordine del giorno di cui parlare tra la Juve e il super agente. Ultimamente di Haaland si parla parecchio.