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C'è chi, dalle parti di Bergamo, giura che preferiva incontrare una storica big come Liverpool o Barcellona. Ad essere razionali, però, il sorteggio che accoppia l'Atalanta con il Valencia ha il profumo del pericolo scampato per la Dea, che contro gli spagnoli potrà giocarsela a viso aperto. Ottavo in Liga a -8 da Barcellona e Real Madrid, il club iberico è tra le migliori avversarie - forse la migliore - che gli orobici potessero pescare. Occhio, però, alle insidie. 

I PRECEDENTI - Un inedito assoluto per Valencia e Atalanta: mai, in passato, le due squadre si sono sfidate. Vi sono però diversi precedenti tra il club spagnolo e le squadre italiane: nei 24 precedenti, infatti, le vittorie italiane sono 12, con 5 pareggi e 7 successi iberici. In particolare, per otto volte l'avversaria è stata l'Inter, per sei la Roma, per due Genoa, Lazio, Fiorentina, Juve e Napoli. 

FORMAZIONE TIPO - (4-4-2): Cillessen; Wass, Gabriel, Garay, Gaya; Torres, Coquelin, Parejo, Soler; Maxi Gomez, Rodrigo
LE STELLE – E' sicuramente Rodrigo il simbolo degli spagnoli: i 4 gol nelle 20 partite stagionali non rappresentano al meglio il valore di un giocatore capace di fornire anche 10 assist. Attenzione anche all'ex Psg Kevin Gameiro, autore di 4 gol in 16 partite, e a Maxi Gomez, giovane punta da 6 gol in 20 presenze. Sugli esterni, i pericoli si chiamano Ferran Torres (4 gol e 3 assist in stagione) e Goncalo Guedes. In mezzo al campo, invece, la vecchia conoscenza interista Geoffrey Kondogbia. Al momento, però, mister Celades​ deve fare i conti con i tanti infortuni: Cillessen, Gameiro, Maxi Gomez, Guedes, Cheryshev e anche l'italiano Piccini, convocato in passato da Mancini. ​

IL PERCORSO - Girone molto equilibrato quello che ha visto il Valencia trionfare. Primo nel gruppo H con 11 punti, ha preceduto il Chelsea per gli scontri diretti, arrivando davanti all'Ajax per un solo punto. Importanti, in particolare, le vittorie a Londra e Amsterdam, nonostante non siano mancati alcuni passi falsi, come il pareggio contro il fanalino di coda Lille (unico punto dei francesi) e il pesante tonfo casalingo (0-3) contro l'Ajax.