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Il portiere dell’Atalanta Andrea Consigli è intervenuto all’interno del programma “Password”, condotto su RTL 102.5 da Nicoletta e Gabriele Parpiglia, a proposito della vittoria casalinga contro l’Inter.

Sta andando bene con le grandi, abbiamo vinto contro Inter, Milan , Napoli, manca la Juve.

Come avete festeggiato con la squadra ieri sera, cosa avete fatto?

Abbiamo festeggiato più che altro nello spogliatoio, c’era un gran clima, poi è arrivato il Presidente con tutto lo staff dirigenziale, abbiamo festeggiato anche con loro. Per una squadra provinciale battere l’Inter è una bella soddisfazione da togliersi.

Ti aspetti una convocazione in Nazionale prima o poi?

Una l’ho già ricevuta ma mi auguro sempre di poter convincere mister Prandelli. Ci sono però tanti buoni portieri, io cerco di fare il massimo e se dovesse arrivare sarò la persona più felice del mondo.

E se arrivasse la chiamata di una big?

È innegabile, per qualunque giocatore che gioca in una “provinciale” quello di una big è sempre un richiamo forte ma bisogna vedere il contesto. C’è da dire che qui a Bergamo da un paio di anni, da quando è arrivata la nuova proprietà, si stanno facendo le cose in grande con una programmazione che può portare l’Atalanta non ai livelli di Juve, Milan e Inter, ma appena sotto. Sicuramente sarà una cosa che si valuterà, nel caso arrivasse, con la società. Perché poi è anche vero che c’è la volontà del giocatore, ma  la società Atalanta ha sempre lavorato valorizzando e lanciando i propri giovani. Ad oggi non ho ricevuto offerte.

Tu come hai vissuto il caso di Cristiano Doni?

L’abbiamo vissuto male, perché abbiamo vinto il campionato di B  e due o tre giorni dopo i festeggiamenti in piazza per la promozione, il presidente fece una festa bellissima con 30-40mila persone in piazza, arrivò questa doccia fredda per tutti. Abbiamo visto Cristiano distrutto, che con noi ha sempre negato tutto, poi dopo sinceramente non l’ho nemmeno più sentito. È una situazione che ci ha fatto tanto male e spero che in generale sia finito questo polverone, non solo per quanto riguarda l’Atalanta.

Magari vi ha dato anche la spinta per poi ritrovarvi oggi con la grinta.

Più che altro l’anno scorso quando da neopromossa con 6 punti di penalizzazione ci davano tutti per spacciati, penso non sia stato facile nemmeno per la società fare mercato perché magari non tanti giocatori avrebbero sposato quel progetto. Invece abbiamo fatto un gran campionato, abbiamo fatto il record di punti dell’Atalanta in serie A e ci siamo salvati. Adesso siamo rimasti quelli del gruppo storico e stiamo facendo bene anche quest’anno.