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Non è tanto la mancanza di palcoscenici europei in quei di Bergamo, che avrebbero fatto gola all'attaccante uruguaiano Luis Suarez, né tantomeno l'età avanzata a cui l'Atalanta avrebbe soprasseduto viste le doti tecnico-tattiche della punta che lascia l'Atletico Madrid, bensì il nodo relativo al maxi ingaggio.

Suarez infatti, già conteso dal River Plate, preferirebbe rimanere a giocare in Europa, soprattutto in vista del Mondiale 2022, ma non sarebbe disposto a limare di molto il suo stipendio stagionale: in Spagna, percepiva quasi 7 milioni di euro, praticamente il triplo del più pagato tra i nerazzurri.

Per l'Atalanta, che ha sempre contenuto i costi dell'ingaggio, puntare su Suarez significherebbe quindi ridurre il mercato a una sola pedina. Un'opzione comunque paventata da mister Gasperini (la famosa prima strada), ma difficile nella pratica, soprattutto considerando la necessità di rinforzare anche il reparto esterni.