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Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani sera contro il Milan, alle ore 20,45 al 'Gewiss Stadium' di Bergamo:

MILAN - "E' una squadra che arriva dopo due impegni molto difficili ed impegnativi, tra Inter E Young Boys abbiamo affrontato due gare dispendiose dalle quali siamo usciti bene. Ne usciamo con grande credibilità da parte nostra, quella di domani è una partita indubbiamente importante per entrambe le squadre. Con l'assenza di Gosens abbiamo Maehle e Pezzella come sostituti, non abbiamo necessità di cercare altre soluzioni".

PARTITE - "Spero sempre di essere uscito bene dalla partita che affronto sia come prestazione che risultato, chiaro che uno sia la conseguenza dell'altro. A Milano abbiamo avuto entrambe occasioni, in Champions è andata un po' a senso unico. Palomino, Toloi e Demiral? Tutti e tre sono in condizione di giocare".

AMBIENTE - "Siamo sulla strada del ritorno alla normalità, non possiamo dire che sia già come prima. C'è il peso del cinquanta percento per pubblico, non tutto, i passi in avanti sono stati notevoli ma speriamo di arrivare presto a come eravamo prima. I tifosi ci hanno dato una bella spinta l'altra sera, con grande entusiasmo. Ci sono tante componenti per cui gli stadi non siano pieni, non è facile andare tante volte di fila allo stadio, la spesa comincia ad essere dispendiosa per la gente".

MILAN 2 - "Mi aspetto un Milan molto propositivo, la sconfitta dell'altra sera è stata una brutta sconfitta in termini di Champions ma è ancora tutto rimediabile. La squadra è cresciuta molto, sta raccogliendo risultati e prestazioni, hanno una bella determinazione. Muriel è entrato per uno spezzone, fisicamente è guarito".

MILAN 3 - "Affrontiamo una squadra in fiducia, con personalità, cresciuta con l'inserimento di tanti giocatori in attacco. Nonostante l'assenza di Ibra, non sappiamo se giocherà Giroud o meno, ma ci sono anche Leao e Rebic. Nell'ultimo anno e mezzo hanno fatto un salto, nel mercato e sul campo, stanno raccogliendo consensi".

GOSENS - "Per lui parlano gli esiti dei medici, ha avuto lo strappo muscolare. E' difficile con esattezza i tempi, anche dalla nazionale tedesca ci hanno detto più o meno due mesi. Poi i medici esagerano sempre (ride, ndr). Purtroppo l'infortunio è serio, inaspettato, il movimento è stato strano, da solo. Inizialmente si pensava al ginocchio, per fortuna non è così".

NAZIONALI - "Toloi ha vinto gli europei con l'Italia, sia per lui che per Pessina è stata un'iniezione di fiducia incredibile. Quando i giocatori vanno con le nazionali spero sempre che giochino. Malinovskyi se lo aspettava di non essere convocato in nazionale, ma avrà il tempo e il modo di ritornare ad essere chiamato. Questa pausa gli sarà utile".
ILICIC - "Può essere la sua domenica come quella di tutti. Si gioca almeno in quindici, sedici giocatori, c'è la possibilità di essere inseriti in corsa e ognuno può essere determinante. Non è detto che non giochi dall'inizio, non ho ancora scelto. Posso solamente dire che si sta impegnando con grande volontà, ci tiene veramente tanto. L'altra sera non è entrato, era sicuramente dispiaciuto ma è un segnale. Il fatto che si stia allenando e stia cercando di trovare la condizione migliore, per me è sufficiente".

OCCASIONE MAEHLE - "Non credo che per lui ci sia bisogno di uno sblocco psicologico, ci sono situazioni e competizioni diverse, tra nazionali e campionato. In campionato cambiano gli spazi e il modo di giocare. E' chiaro che noi speriamo di trovare in Maehle la prolificità in attacco che è riuscito a dimostrare in nazionale, quello si".

DONNARUMMA - "Ci sono tantissimi portieri bravi, ma vale anche per altri ruoli. Alcuni giocatori vengono ritenuti determinanti per la propria squadra e poi sono andati via, ma sono stati sostituiti altrettanto bene. Anche se per me Donnarumma è eccezionale. Ma il Milan, come altre squadre, ha dimostrato di saper vendere è il modo per rinforzarsi, non è un luogo comune".

ATTACCANTI - "Muriel e Zapata, insieme a Piccoli, rappresentano gli attaccanti di ruolo. Miranchuk e gli altri sono meno attaccanti, un po' più adattati. Miranchuk Non riesco a far giocare venticinque persone, al massimo sono undici più cinque. In questo momento Malinovskyi e gli altri, qualche volta faccio fatica anche con Ilicic a metterlo dentro. E' solo questo. Nel calcio avere tanti numeri non è la cosa più importante, a meno che non ci siano infortuni, abbiamo adesso bisogno di essere con un nucleo forte. Ci sarà tempo, spazio e possibilità per fare altri inserimenti. Miranchuk è un bravissimo ragazzo, quando uno non gioca vengono magari fuori problemi di incompatibilità... non è assolutamente così. E' solo che non riesco a far giocare tutti quanti".

DEMIRAL - "Ha sempre giocato delle buone partite ma magari con qualche incertezza. L'altra sera non ne ha avute, secondo me riuscirà a crescere tanto, ha la stessa età di Romero e con il tempo ha margini di grande crescita. Negli ultimi due anni ha giocato pochissimo, sta crescendo anche a livello di condizione. L'abbiamo preso per cercare di sostituire nel miglior modo possibile Romero

KESSIE' - "Ogni partita è un po' diversa dalle altre, abbiamo avuto modo anche di rivedere l'ultima dello scorso campionato, quella della doppietta di Kessiè. A prescindere dalla loro vittoria, non era stata così negativa da parte nostra. Magari Kessiè avrà fatto qualche partita sottotono, ma lui per il Milan è stato straordinario per tanto tempo. Non credo sia un problema per loro".

DE ROON - "Per quanto riguarda de Roon, quattro giornate di squalifica sono state pesanti. Nella sosta con la nazionale ha giocato pochissimo, per lui adesso sono state le prime partite, anche se non è una questione di condizione. Se consideriamo che era da maggio che non giocava... ma ha sempre fatto delle buone partite, magari con qualche difficoltà. Giochiamo così tante partite che non ci ricordiamo quasi neanche più di quella con il Villarreal (ride, ndr)".