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Dopo le sue parole della scorsa settimana e la risposta del Valencia, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport tornando sulla querelle con il club iberico in merito alla sua passata positività al Coronavirus: "E' una polemica veramente molto offensiva, so di aver rispettato tutti i protocolli, sono stato in quarantena come tutti fino a quando non abbiamo ricominciato gli allenamenti. Non abbiamo mai fatto tamponi, con i sierologici ho scoperto di aver preso il virus e ripensando al passato quello è stato il periodo in cui ho avuto malesseri, ma non ho mai avuto febbre o problemi polmonari di nessun tipo. Quando sono partito da Bergamo stavo bene, i problemi li ho avuti dopo. Ripeto, la polemica è offensiva e brutta".

L'Atalanta avrà stimoli più forti dopo questa tragedia?
"Per quanto ci riguarda gli stimoli saranno molto forti. Questa era una stagione importante, spezzata da una tragedia mondiale. Abbiamo subito questo virus in tutto il mondo. Per questo motivo certe polemiche fanno ancora più male".

Come immaginate il ritorno in campo?
"Giocare senza pubblico toglie tantissimo al calcio. È un esigenza per far ripartire il calcio, che è un industria. Sarà un calcio diverso ovviamente. Le 5 sostituzioni sono una novità, come il fatto di giocare con temperature alte. È così per tutti, non dobbiamo cercare alibi"
La Champions?
"Ci sarebbe piaciuto giocare in stadi storici pieni di pubblico. Le nostre motivazioni sono fortissime, ma adesso il livello è altissimo. Il campionato è un test fondamentale, dobbiamo mantenere la posizione che abbiamo in classifica in modo da partecipare alla Champions il prossimo anno".

Contratto a vita con l'Atalanta?"
"Nel calcio i contratti a vita non ci sono, ma ci sono tutti i presupposti per continuare e per ripartire dopo questa grandissima tragedia".

La festa con i tifosi?
"Speriamo di poterla fare, vorrebbe dire che è ripartito tutto. Servirà tempo, speriamo che questo virus venga debellato al più presto".