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Non riesce a trattenere le lacrime Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, quando l’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni scroscia in un interminabile applauso al conferimento della cittadinanza onoraria. 

IL DISCORSO DI GORI - Gian Piero Gasperini è a tutti gli effetti cittadino onorario di Bergamo e, dopo un video che ripercorre l’avventura del tecnico sulla panchina dell’Atalanta dal 2016 ad oggi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ricorda il cammino dell’allenatore: “Grazie di essere qui, il filmato fa capire l’orgoglio di Bergamo per quanto ha fatto la squadra in questi anni, i meriti vanno anche alla società ma abbiamo tutti riconosciuto che c’era qualcosa in più che veniva dal contributo del mister e così abbiamo pensato di riconoscergli la cittadinanza con gratitudine. A fine settembre si era parlato di un suo possibile esonero, ma se siamo qui è perché nella partita del 2 ottobre 2016 contro il Napoli Gasperini scelse di schierare i giovani e vinse. Con lui l’Atalanta è entrata nel calcio che conta e ha portato il nome di Bergamo nel mondo con divertimento e intensità. Non è una persona semplice Gian Piero, ma a noi importa come scende in campo, con sacrificio e senso del dovere. La sensazione è che il meglio debba ancora venire e che lui insegnerà ancora qualcosa al nostro calcio. Questa cittadinanza è un onore che pesa quanto una Coppa perché con i bergamaschi non è sempre semplice stabilire un legame così forte. Anche se Gasperini in futuro andrà altrove, casa sua l’ha già trovata, da oggi sarà sempre e per sempre bergamasco”.

PATRON PERCASSI - “La vigilia della gara col Napoli è stata una notte terrificante. Ma lui disse “Se perdiamo, meglio perdere con i giovani!”. Da allora è stato un cammino straordinario. Emetteremo delle royalties e il mister ne avrà una percentuale, avviso Gori. Io lo dico sempre: “Per tutta la vita mister Gasperini deve stare a Bergamo!”.

GASPERINI - “Io dico ai ragazzi: quando sei in difficoltà accelera!”. Io mi ero studiato il mio discorsino: il filmato ricorda tre anni di successi. Le ultime pagine degli All Blacks sono bianche, e ognuno che ricomincia la stagione deve scrivere qualcosa. Vedendo questo filmato, io voglio dare il messaggio di guardare avanti perché abbiamo voglia di ridare entusiasmo e felicità alla gente perché quello che più ci ha emozionato è l’entusiasmo che noi abbiamo regalato alla gente negli stadi e quindi noi vogliamo ripartire da qual momento, ci sarà San Siro, le squadre forti, quella musichetta….Io condivido tutto questo con i giocatori e la squadra, non sarebbe stato possibile se le loro prestazioni non fossero state di così valore. Grazie Presidente, senza di lei non sarebbe successo. La prima volta che sono venuto a Bergamo lui, in poche parole a casa sua, mi ha fatto capire l’attaccamento di una città alla squadra. Mi ha detto che il suo sogno era avere otto giocatori del settore giovanile che giocavano nell’Atalanta. In quel momento c’è stata un’intuizione e ho capito che qui si potevano fare cose che in altre piazze non sarebbe stato possibile. Quello di oggi per me è un riconoscimento che mi fa sentire parte ancora di più della popolazione, voi oggi mi avete dato il regalo più bello della mia vita. Cercherò di essere degno di questo riconoscimento, non mi farò espellere e se potrò essere disponibile per qualunque cosa ci sarò felicemente”.