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Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa a Zingonia alla vigilia della gara contro lo Spezia, l’anticipo dell’ottava giornata di ritorno in scena domani alle 20.45 al Gewiss Stadium: “Il campionato ha la sua grande importanza e lo Spezia è un esempio di chi raggiunge il proprio obiettivo, la salvezza, attraverso il gioco e sono un bell’esempio, mi sono divertito a vederli giocare, anche contro squadre importanti. Forse con un altro atteggiamento potrebbe avere la stessa classifica ma è encomiabile quello che stanno facendo, hanno il suo allenatore e si sta facendo apprezzare. Per me sono più importanti questi esempi, gestiscono bene la palla. La gara dell’andata è stata una delle più brutte sotto l’aspetto tattico, io ho apprezzato lo Spezia, dovremo fare molto meglio dell’andata e dovremo vincere perché la classifica è buona ma molto compatta”.
 
INTER - “Dobbiamo guardare a noi stessi, al nostro percorso, è stata un’ottima gara per noi anche se il risultato è stato negativo. Crescere per andare a giocare contro questo tipo di squadre in questo modo, aver guadagnato posizioni in questi anni e giocare in Europa, questi sono i nostri obiettivi. Questo è il nostro modo di interpretare il calcio, le partite, per raggiungere nuovi traguardi che però si possono raggiungere in tutti i modi. Tutti validi. Noi cerchiamo di raggiungerli così. Questa sconfitta ci lascia comunque soddisfazione”.
 
MODULI DEI NEMICI STRAVOLTI - “Anche noi quando vinciamo questo tipo di partite esultiamo fortemente come gli avversari, siamo sempre stati rispettosi ma l’esultanza è normale. Ogni gara ha la sua storia, in certe condizioni va interpretata la gara a seconda di come si svolge, eravamo contro un avversario difficile, quello che fanno gli altri riguarda gli altri. Le partite sono tutte molto diverse, in queste gare gli episodi cambiano lo svolgimento delle partite. Se facevamo gol noi su corner magari prendeva un’altra piega, noi dobbiamo essere pronti a giocare ogni tipo di calcio, anche domani con lo Spezia ci saranno difficoltà, anche se di un altro genere". 
 
SPEZIA-REAL - “Sono due gare diverse, importanti tutti e due, siamo tante squadre nel giro di pochi punti che ci giochiamo l’Europa, ogni partita è fondamentale. Ora pensiamo allo Spezia, abbiamo quattro giorni per pensare poi al Real”.
 
CLASSIFICA - “Giocare d'anticipo o posticipo? Dobbiamo fare il nostro risultato, il resto conta poco. Dobbiamo vincere altrimenti non importa quanto fanno le altre”.
 
MESSI E CR7 - “Dobbiamo metterci nell’idea che tra qualche anno quei campioni non ci saranno più, magari ne verranno fuori altri, è sempre l’espressione della grande squadra alla fine quella che lascia”.
 
INDISPONIBILI - "Zapata oggi prova, niente di grave, ieri andava abbastanza bene, se ci sono le condizioni di giocare ok, se c’è qualche rischio lo porterò in panchina. Non abbiamo bisogno di rifiatare, sembra che giocare a calcio sia un sacrifico, gli unici dubbi sono gli infortuni. Hateboer e Sutalo sono ancora out, non so di preciso i tempi di recupero di Sutalo”.
 
REAL MADRID - “Sarà una partita secca con un avversario di grandissimo valore, noi cerchiamo di interpretare al meglio ogni gara di volta in volta, quello di martedì sarà un evento che poi finisce lì, o dentro o fuori”.
 
MERCATO -Noi siamo l’Atalanta, non possiamo pensare di acquisire giocatori a 80 milioni con certi contratti, l’Atalanta ha un suo standard e ha speso, siamo anche in un momento di pandemia, ci sono stati tanti negozi chiusi e centri commerciali, noi dobbiamo avere la dimensione del nostro target. Se a giugno alcuni si fanno avanti per certi giocatori loro possono allontanarsi, noi dobbiamo essere bravi a non sbagliare ma in base alle nostre possibilità. Anche il mercato dell’Atalanta deve inseguire target diversi da quelli di qualche anno fa. Ma se pensiamo quest’anno con Pessina, Romero, Maehle abbiamo raggiunto alti livelli senza sborsare chissà che cifra. Noi dobbiamo andare avanti con le nostre forze, senza guardare il resto. Noi siamo sembrati forti, questa è la sensazione, anche rispetto all’Inter che è prima in classifica, poi non vinciamo sempre. Se pensi che sia solo importante battere il Real o la Juve in finale e l’Inter rischi di andare in frustrazione. Per noi quella dell’altra sera è una piccola vittoria e ti spinge a fare qualcosa in più. Noi abbiamo un ambiente comunque gratificato e forte”.
 
JUVE ELIMINATA - “Stasera c’è il Milan che gioca, per il calcio italiano sarebbe più bello riuscire a portare più squadre avanti. Non sono sorpreso dall'eliminazione perché in Europa ci sono squadre forti, da anni hanno vinto in Europa, sanno che giocatori prendere di livello. Qualche volta c’è presunzione nel nostro paese ad approcciarci a giocatori più per il nome. Questo è un vantaggio per noi che abbiamo giocatori cresciuti e chi si sono alzati di livello. Sono scontri rischiosi, ma non possiamo avere la paura di snaturarci e fare un altro calcio. Va tutto bene quello che è efficace”.
 
PICCOLI - “Si sta mettendo in luce, sta facendo anche qualche gol, poteva anche restare qui se non c’era Lammers però è un ragazzo dell’Atalanta che ha seguito la sua evoluzione".
 
SPORTIELLO-GOLLINI - “Io non ci vedo niente di strano, Sportiello sta facendo bene, può giocare lui o Gollini, ma è un ruolo fondamentale. Può essere d'aiuto ad entrambi anche per migliorare nel loro ruolo attraverso il giocare e non giocare, è un ruolo in cui noi dobbiamo crescere”
 
CHI GIOCA CHIUSO - “Alla fine chi vince ha comunque ragione e chi è efficace anche, in tutti i traguardi, io ho sempre perseguito il mio tipo di calcio, altri fanno in un altro modo ma non per questo li disprezzo, l’importante è raggiungere i propri obiettivi”.

HAALAND - "Bello vedere nascere giocatori che poi andranno a sostituire Messi e Ronaldo, anche con caratteristiche diverse, meno tecnica e più fisico, forse è l'effetto dei tempi".
SUPER DIFESA - "Contro l'Inter per me è stata una grande partita difensiva, in spazi grandi, tutti e tre hanno fatto bene, anche Gosens non ha mai dato profondità ad Hakimi, anche Maehle ha fatto bene, la Dea fa sessanta gol ma tutto nasce dalla capacità di difendere gli spazi più alti".