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Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia della trasferta di Cagliari, ai microfoni del canale ufficiale Atalanta.it: "Tutte, le vittorie raggiunte sono state tutte fondamentali. Quella con il Napoli, per la classifica, si rivela la più importante. Iniziare così, dopo la sosta, era quanto di meglio poter sperare".

NAPOLI - "Le partite hanno tante facce, si gioca anche in condizioni diverse, senza pubblico ed ogni tre giorni. Bisogna interpretarle volta per vola, perché il valore della squadra che affronti cambia. Così come cambia la prestazione. Si tende a giudicare i momenti della partita, non bisogna valutare solo trenta minuti... ma anche gli altri sessanta. I punti sono meritati".

PAPU - "È il massimo emblema di questa squadra, per la qualità che già conosciamo e per l'applicazione. Gioca per la squadra, in ruoli diversi, tutti utili. Riesce ad interpretare le gare nel modo migliore, é un riferimento fondamentale per la nostra squadra".

CAGLIARI - "Questo è un campionato bello perché tante squadre possono ancora raggiungere il proprio obiettivo. Ne mancano nove di partite, con tanta incertezza. Vogliamo continuare il nostro momento positivo, il nostro obiettivo è il raggiungimento del posto in Champions per giocarla anche il prossimo anno. Ma incontriamo un grande avversario, é una sfida difficile".


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FORMAZIONE - "È importante intanto avere tutti a disposizione, un aspetto fondamentale. Godiamo tutti di una buona salute, quindi posso scegliere. Nelle prossime quattro giocheremo ogni tre giorni, sarà il momento più difficile del campionato e, forse, decisivo per stabilizzare il nostro vantaggio. Probabilmente useremo i giocatori di sempre ma dall'inizio possono esserci più varianti".

ATALANTA - "Insieme abbiamo ottenuto dei risultati che non si erano mai verificati nella storia del club. Ma guardiamo avanti nel futuro, con l'ambizione di fare sempre meglio".

TIFOSI - "É il rammarico più grande, si tratta di una componente fondamentale. Ce ne stiamo accorgendo in queste settimane. Per noi è ancora più dolorosa, immagino cosa poteva accadere con il nostro pubblico. Sappiamo però che stiamo riuscendo a regalare loro qualche sorriso, li sentiamo vicini. Era il nostro obiettivo".