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Intensità batte qualità, fino all’87’. Finisce 1-0 la sfida di Bergamo tra Atalanta e Juventus, un match molto combattuto, a tratti maschio, deciso da un sinistro da fuori a 3’ dalla fine di Malinovskyi, deviato da Alex Sandro, che spiazza Szczesny. Un successo che proietta l’Atalanta al terzo posto, a -2 dal Milan secondo, a +2 sulla Juve. Che ora deve guardarsi alle spalle. 

IL MATCH - Pirlo, senza Ronaldo, si affida a Dybala in compagnia di Morata, che nel primo tempo ha una grande occasione per sbloccare, ma il suo tocco sotto non batte Gollini. Dall’altra parte è Pessina, recuperato dal Covid, a sfiorare il vantaggio con un tentativo dentro l’area di rigore messo in corner da de Ligt. Nella ripresa l’Atalanta va vicina al vantaggio con un tiro alto di Muriel e un colpo di testa appena fuori di Zapata, a Szczesny battuto, la Juve spaventa Gollini con un piazzato di Morata, respinto dall’ex portiere del Verona.

DECISIVO - Al minuto 72’ Gasperini indovina il cambio, fuori Mahele dentro Malinovskyi, che prima impegna Szczesny su punizione, poi trova il tiro con deviazione che vale i tre punti. Dopo 20 anni l’Atalanta torna a battere la Juventus in una sfida di campionato. E si avvicina alla Champions.

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