Atalanta - Lazio 0-2

Gollini 6: i suoi gli fanno da scudo, ma è un po' impreciso nei rinvii, regala palla alla Lazio mandandola fuori al 32’ p.t. anche se poi impedisce un corner al 34’ p.t. Conta troppo su Djimsiti e fa male, perché Milinkovic è più alto e lui guarda solo il pallone entrare quando ormai è troppo tardi. Salva da un raddoppio immeritato che arriva comunque sul finire, quando Correa è da solo in contropiede.
 
Djimsiti 4,5: guadagna una rimessa laterale dietro l’altra. Si fa prendere da picchi di nervosismo che gli nuocciono, partecipa al ping pong che avvicina la Dea al gol al 26’ p.t.. Con qualche piccola sbavatura regala palle di troppo alla Lazio nella ripresa, come quella a Correa- solo- e se Palomino non intervenisse sarebbe gol certo. Ma l’errore più grande lo commette al 38’ s.t., quando si fa sovrastare da Milinkovic e la palla si infila, condannando l’Atalanta alla sconfitta. Malissimo.

Palomino 7: chiude gli spazi a Immobile con una certa sicurezza e il simbolo della Lazio non passa mai. Toglie palla a Correa dalle gambe senza commettere fallo. Al 41’ p.t. ci prova di testa e mira bene ma non basta. Ferma palle importanti nell'area piccola nemica nella ripresa col solito colpo di tacco e fa altrettanto con Correa. Il suo intervento al 25’ s.t. su Correa vale un gol. Imperiale. Meno lucido nelle fasi finali della gara, dona la palla in fallo laterale che poi fa scaturire il gol della Lazio, ma è il migliore in difesa.
 
Masiello 6: suo il primo tocco, retropassaggio per Gollini, arriva prima di Bastos quanto basta, di testa. Si perde Correa che corre via e non può far altro che atterrarlo prima che invada l’area piccola beccandosi il giallo. Sotto pressione, preferisce il corner. Nella ripresa sbaglia qualche passaggio. 

Castagne 7: subito corre sulla fascia e recupera palla in area piccola. Ostacola Acerbi che potrebbe colpire di testa da corner. Corre su passaggio di Zapata ed effettua recuperi impressionanti in difesa da uomo arretrato. Una trottola, tiene in gioco la palla solo lui per 60’’ al 32’ s.t. prendendo il palo alto. Era anche sulla linea di porta, ma il colpo di Milinkovic è troppo lesto e preciso.
 
(Dal 39’ s.t. Gosens: sv)

de Roon 7: recupera buoni palloni ma poi si fa prendere dall’ansia e li spreca spazzandoli fuori, il mister gli intima la calma. Infastidisce Lucas Leiva nell’area poccola. Sfiora il gol nella prima vera occasione di gara tirando a botta sicura e colpendo il palo alto dopo un tocco di Bastos al 26’ p.t.. Correa gli prende le misure ma lui arriva prima su ogni palla. Si sposta anche sulla fascia destra.
 
(Dal 39’ s.t. Pasalic: sv). Freuler 5,5: privilegia la profondità nei passaggi palla. Consiglia Gomez nelle punizioni e cerca costantemente i filtranti per Hateboer, cogliendo con la puntualità di uno svizzero ogni momento buono per il passaggio al 33. L’Atalanta è tutta in avanti e quando si perde Correa a fine partita non si può fargliene troppo una colpa ma sbaglia il tempo di intervento.

Hateboer 6: gran lavoro difensivo su Immobile, gli soffia la palla dai tacchetti sulla sinistra intervenendo prontamente. Si perde un po’ il capitano biancoceleste. Non riesce ad agganciare palle preziose sulla destra nella ripresa e cala.

Gomez 6: battaglia con Lucas Leiva e Marusic ruzzolando anche a terra e spendendosi, raccoglie i passaggi di Ilicic. Perde palla favorendo la volata di Luis Alberto e a tratti non si vede. Steso da Bastos, recupera subito. Atterra ingenuamente Correa al 28’ p.t. regalando una punizione pericolosissima alla Lazio su cui poi lui stesso fa barriera. Un po’ impreciso sul finire.
 
Ilicic 6: Parolo lo ostacola facendo fallo, i corridoi che trova verso l’area nerazzurra e il Papu sono autentiche vie di fuga per la Dea. Recupera palla, ma è troppo lento e incerto nel tirare verso la porta. Spesso in ritardo, perde molti agganci o non li intuisce come solito. I biancocelesti comunque faticano a stargli dietro e rimediano un giallo dietro l’altro anche nella ripresa. I suoi colpi di tacco all’indietro regalano palle d’oro a Zapata, ma stasera convince meno del solito. E stasera contava più del solito.
 
Zapata 6: si inserisce e stoppa alla perfezione ma spesso si ritrova da solo ad attaccare dalla sinistra. Vicinissimo alla rete nell’ammucchiata del 26’ p.t, trova angoli preziosi, ma quando perde palla la prima volta non ci sta e si fa ammonire. Non aggancia gli assist di Hateboer e Ilicic. Sembra sempre arrivare al posto giusto al momento sbagliato.
 
(Dal 39’ s.t. Barrow: sv).


All. Gasperini 6: implora ai suoi di mantenere la calma e non prendere decisioni affrettate con la palla ai piedi. La Dea sfiora il gol al 26’ p.t., poi Inzaghi cambia tutti, lui nessuno e quando poi ne fa entrare tre tutti insieme è troppo tardi. Ma considerando che per la Dea c'era un rigore e poi ha preso due pali rassegnandosi solo all'ultimo, la sufficienza e gli applausi finali sono più che meritati.