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Atalanta-Udinese 1-1
 
Musso 5,5: difende facilmente i pali sul tiro innocuo di Pussetto e sulle telefonate di Beto, poi deve soccorrere gli ex compagni che cadono costantemente ai suoi piedi. Ma in extremis arriva il salvataggio pazzesco del numero 1 che con una manata sulla linea impedisce il gol, che arriva però su corner e la sua uscita non è certo delle migliori, anzi.
 
Zappacosta 6: doppio ruolo, doppia fatica ma il 77 nerazzurro fa bene sia sulla fascia che in retroguardia lasciando indietro Makengo e Samir ma i cross al centro questa volta sono di meno.
 
Lovato 5: Demiral non ce l’ha fatta, più per la febbre che per l’elongazione, ma al 22’ p.t. si fa scappare Beto, e 2’ dopo è Pussetto libero di crossare. Nella ripresa ha più successo su Success, ma alla lunga prende il giallo. Al 90’ tocca male e rischia di regalare un gol
 
Palomino 7: ruba la sfera a Beto di mestiere impedendogli di rompere gli argini, di zucca sventa i tiri di Stryger Larsen verso i colleghi sotto porta
 
Pezzella 5: con Maehle KO all’ultimo momento, è in campo dal 1’. Stryger Larsen lo atterra senza farsi problemi, lui manda in corner sfere di possibili ripartenze nerazzurre e sul gol ospite poteva pressare di più.
 
de Roon 6,5: è ovunque, arretra ma avanza anche a centrocampo per equilibrare le cose quando aumenta la superiorità numerica bianconera, non lascia tirare Beto. Duella con Molina, buona prova.
 
Freuler 6,5: il capitano in fase di disimpegno arretra in aiuto a una difesa che grida emergenza, poi scende in mediana a fare il lavoro sporco, bene, dietro le linee.
 
Malinovskyi 6,5: guadagna spazio superando Beto, tentenna troppo spesso al limite dell’area e non prova mai il tiro in porta anche quando ci sarebbero le condizioni. Il mister gliel’avrà detto al break, perché al 12’ s.t. non ci pensa due volte, servito sulla sinistra da Pasalic, a far partire la solita sassata con il mancino che si infrange nell’angolino basso della rete. Troppo generoso, ha l’occasione del raddoppio ma cede a Pasalic, che sbaglia. Un errore che a fine gara costa caro.
 
(Dal 41’ s.t. Scalvini sv: all’esordio assoluto tra i professionisti, benvenuto!).
 
Pasalic 6,5: si fa scappare Molina a ridosso dell’area, bravo a recuperare la sfera dai piedi di Walace per imboccare la ripartenza nerazzurra. Scavalca mezza difesa, Becao in primis, ma non trova la porta. Al 12’ s.t. imposta, pulitissima, l’azione dal centro scorgendo il mancino di Malinovskyi che serve su un piatto d’oro. Da goleador ad assistman, sempre più decisivo, peccato non agganci la sfera di Malinovskyi per il 2-0 che avrebbe potuto chiudere i giochi.
 
(Dal 29’ s.t. Koopmeiners 5,5: correi ai ripari in difesa sventando la voglia di Beto di segnare, ma non riesce a fare lo stesso al 93’, così l’Udinese pareggia. Forse quella non è la sua posizione).
 
Ilicic 7: non doveva nemmeno giocare, invece è lui il primo a impensierire Silvestri sotto la Nord con un tiro insidioso dalla destra, ci riprova al 20’ e alla mezzora ed è l’unico dei suoi. Sfiora il gol al 38’ p.t, servito da Zapata, ma scheggia il legno. Col sinistro a giro a lato del palo inizia il secondo tempo allo stesso modo del primo, è il più in forma, guadagna una punizione pericolosa.
 
(Dal 19’ s.t. Miranchuk 5: mette pressione anche al portiere tanta è la voglia di segnare, prova dalla distanza ma il tiro si infrange sulla difesa, si intende bene con Zappacosta e guadagna angoli preziosi ma è lento a servire Muriel e poi sbaglia l’appoggio che rischia di regalare il gol all’Udinese. Da lui ci si aspetta di più).
 
Zapata 6: contrastato da Becao, non riesce a ritagliarsi lo spazio vitale che gli permette di fare male, al 38’ p.t. finalmente riesce a superare Nuytinck per servire Ilicic davanti alla porta per il palo, poi va lui stesso vicino al gol ma Becao gli devia il colpo in angolo. Nella ripresa Nuytinck devia ogni suo tiro in area, e quando riesce a superarlo c’è Walace a rubargli la sfera. Cambio di colombiani.
 
(Dal 19’ s.t. Muriel 5,5: si piazza sull’esterno sinistro alto dell’area, ma Becao lo tiene sotto stretta sorveglianza, guadagna corner, ma questa volta contro la ex non trova la porta e pressa poco).
 
 
All. Gasperini 5: sembra 4-2-3-1, poi la difesa torna a tre, poi arretrano Freuler e Pasalic, la verità è che Gasp all’ultimo momento deve fare a meno anche di Maehle e Demiral, e tolti gli 11 in campo e i due portieri ha a disposizione solo 6 uomini d’azione, Primavera compresi. La sua Dea però non riesce a chiudere la gara e, al salvataggio di Musso sulla linea, si fa espellere con due gialli in pochi secondi, così l'Udinese pareggia senza che lui sia sulla panca.