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Batterista mancato, che ha iniziato giocando a basket. Juan Musso ha scelto di giocare a calcio solo all’età di 14, nell‘Accademia del Racing insieme a Rodrigo De Paul e Lautaro Martinez. E proprio ieri e’ stato tremendamente rock nel suo esordio in Champions League con la maglia dell’Atalanta. Il Villarreal è andato a sbattere contro la saracinesca argentina, capace di almeno tre interventi straordinari su Gerard Moreno e un miracolo salva risultato nei minuti finali su Dani Parejo. Una prestazione super, quella del portiere argentino, che conferma la bontà dell’operazione fatta dalla famiglia Percassi: i venti milioni versati nelle casse dell’Udinese sembrano quasi pochi considerando il valore tecnico e la serietà professionale. 

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RIMPIANTO INTER - Musso ora difende con successo la porta dell’Atalanta ma poteva vestire la maglia nerazzurra dell’Inter. Piero Ausilio aveva trattato con l’Udinese per il portiere argentino che sarebbe venuto ad Appiano Gentile solo per fare il titolare. Ma un dualismo con Handanovic sarebbe stato un rischio tecnico e un lusso economico che il club campione d’Italia non poteva permettersi considerando il momento di grande difficoltà attraversato da Suning. Ecco perché, nonostante una trattativa che è andata avanti per quasi un anno, l’Inter non è riuscita ad andare a dama. Anche il Milan aveva fatto più di una valutazione sul portiere classe 1994 senza però approfondire il discorso con I Pozzo. Che nella primavera scorsa chiedevano 30 milioni di euro per privarsi del loro gioiello. Tra i due litiganti, come spesso accade, alla fine il terzo gode: l’Atalanta si è assicurata un portiere di grande affidabilità a un prezzo quasi di saldo considerando le intenzioni iniziali dell’Udinese.