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Antonio Percassi, patron dell'Atalanta, parla all'Eco di Bergamo: "A gennaio ci siamo rafforzati. In tutti i reparti. Io dico che a fine campionato avremo diminuito il numero di gol subiti. Ed è questo il metro di giudizio da usare. Noi prendiamo troppi gol. Anche in attacco ci siamo rinforzati, e in modo significativo. Penso al Livaja che ho visto domenica a Torino. Questo ragazzo è già un pezzo del nostro futuro, mi pare evidente. Corre, lotta, combatte, non ha paura. E aiuta Denis. Sono molto soddisfatto di averlo preso, e credo che sarà decisivo per il nostro futuro, anche vicino. Poi però adesso è il mister che deve decidere. Gli abbiamo messo a disposizione tante possibili soluzioni. Questo è un vantaggio indubbio, poi è lui a decidere".
 
Colantuono? "È intoccabile a oltranza. Oggi, domani, dopodomani, fino al 2015, a fine contratto".
 
Ma lei pensa che l'Atalanta possa vivere senza plusvalenze? "È la storia che lo dice: si valorizzano giovani da cedere ai grandi club. Normale, e sarà sempre così. Le dirò di più: io mi auguro che l'Atalanta raggiunga in fretta il suo giusto equilibrio economico e finanziario. Oggi nella gestione delle società di calcio è decisivo avere disponibilità di cassa, non fare plusvalenze. Perché gli impegni presi vanno onorati, giorno dopo giorno. E lei sa benissimo che per mantenere gli impegni presi dall'Atalanta, come azionisti di maggioranza noi a breve dovremo di nuovo intervenire. Questo lo deciderà la prossima assemblea degli azionisti, quando vedremo come si sarà chiuso il bilancio. Ma di certo dovremo intervenire".