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Il ds dell'Atalanta Giovanni Sartori ha parlato a tutto campo a Sky Sport, dalle ambizioni della proprietà al mercato: "Speriamo di continuare a crescere, perché questo sarebbe molto importante per la società, per la città e per la provincia. In questi ultimi anni l'Atalanta ha alzato l'asticella, possiamo vedere anche per gli acquisti: lo stesso De Roon lo abbiamo ripreso ed è stato un investimento oneroso. Per stare a livello è importante farli, tutti sono stati a guardare i conti delle nostre cessioni, ma pochi guardano quanto abbiamo investito in termini di milioni nei giocatori: abbiamo incassato e speso molto".

EUROPA - "Abbiamo capito in questi anni che è una cosa bellissima, noi sentivamo Champions ed Europa League dagli altri. Ma quando la vivi... L'appetito vien mangiando, capisci veramente l'importanzza di portare il nome di Bergamo. La nostra speranza è di arrivare a fare una coppa, non sarà facile. Negli ultimi anni sono arrivate squadre blasonate, ma la proprietà non si è mai tirata indietro e gli ultimi risultati rendono giustizia".

ATALANTA PUO' VINCERE LA CHAMPIONS - "Non so, perché dobbiamo ripartire. Senza l'interruzione saremmo arrivati in condizioni psico-fisiche ottimali e avremmo detto la nostra, spero anche in questo momento. Proveremo a passare il turno, la mentalità di Gasperini è di voler vincere sempre...".

CESSIONI - "Tutti vendibili tranne Gomez, Ilicic e Zapata? Vero che abbiamo venduto tanto, ma non vorrei che passasse inosservato che abbiamo investito tanto. Zapata è costato 24 milioni, vuol dire tanto. Però non è vero che se arriva l'offerta giusta, vendiamo: l'idea è di vendere un pezzo o due della squadra, ma per diventare più forti. I tre tenori credo resteranno a Bergamo per un po' di tempo, è una convinzione e una speranza mia e della proprietà".

PASALIC E TAMEZE - "La lungimiranza è non avere nessuno in scadenza, anzi contratti molto lunghi, come ancche l'allenatore. Noi vorremmo continuare con questi giocatori e per i due prestiti abbiamo già l'accordo con loro: con il Chelsea stiamo provando a riscattare Pasalic, per Tameze stiamo parlando con il Nizza per allungare il prestito fino ad agosto, poi vedremo il da farsi. Abbiamo un diritto di riscatto che, a determinate condizioni, può diventare obbligo".
BARROW, IBANEZ, KULUSEVSKI - "Guadagnato anche da chi non giocava? Al di là dei numeri, significa che il livello dell'Atalanta si è alzato. Barrow è tra i migliori giocatori offensivi del Bologna, poteva stare in ogni altra squadra ma da noi aveva giocato pochissimo. Con i soldi incassati abbiamo investito su due giovani come Czyborra e Sutalo".

SQUADRE B - "Ci abbiamo pensato seriamente, non solo per tutti i giocatori fuori. A livello numerico abbiamo la possibilità, ma non è chiarissima la situazione: la fiche d'ingresso è importante e ci sono degli aspetti regolamentari come essere tesserati da almeno sette anni. Kulusevski, fosse rimasto, non avrebbe potuto giocare in squadra B".

CORONAVIRUS A BERGAMO - "Abbiamo vissuto una situazione drammatica, inizialmente ci abbiamo fatto un po' meno caso e io l'avevo sottovalutata. Poi, quando è iniziato il lockdown, si è capita la drammaticità della situazione. Il bollettino della Protezione Civile, i camion fuori da Bergamo... Si è capita l'entità della pandemia e la disgrazia che si stava vivendo. Il calcio è passato in secondo piano, abbiamo provato tutti a difendere la propria salute. Oggi che tutto è passato vogliamo ripartire per dare una normalità alla città, alla provincia, alla tifoseria".

APPEAL - "Ora chiunque viene molto volentieri, girando molto incontro tutti, abbiamo trattato molti stranieri e l'Atalanta è sulla bocca di tutti, per i risultati e quello che stiamo facendo. E dico di più, tutti vanno via mal volentieri. In generale vorremmo cambiare poco perché è un bel mix di giovani e meno giovani, tutti aiutano a crescere e si stanno amalgamando benissimo: per me sarà un mercato senza grandi movimenti, piuttosto che svendere meglio tenere i propri".