622
Cinque a zero un anno fa, tre a zero quest’anno, l’Atalanta per il Milan è sempre più un incubo. La squadra di Gasperini ha fatto una partita splendida, quella di Pioli pessima, decisamente la peggiore di questo campionato. Per 90' ha dato la sensazione di impotenza, anche quando in attacco aveva Mandzukic accanto a Ibrahimovic. Dall’altra parte Ilicic è stato un gigante, Romero (gol e assist ed è il difensore centrale...) come lui, tutta la squadra ha attaccato, creato, dato spettacolo, la sua vittoria non è mai stata in dubbio. E’ la prima volta, da quando c’è Gasperini in panchina, che l’Atalanta è riuscita a battere la capolista del campionato e stavolta c’è riuscita da grandissima squadra, la più bella, la più entusiasmante del calcio italiano. Il Milan è campione d’inverno, l’Inter ha accorciato di un solo punto, ma adesso sanno che un’Atalanta del genere, pur a -7 dal primo posto, va presa in considerazione.

SOLO DEA - Trovando campo, l’Atalanta ha giocato una partita completamente diversa dalle ultime due, quelle pareggiate con Genoa e Udinese, ed è tornata al suo calcio vibrante, intenso e aggressivo. Aveva spazio e attaccava mettendo in difficoltà il Milan che Pioli aveva modificato inserendo Meite come trequartista al posto di Brahim Diaz. L’inserimento dell’ex granata aveva portato, come conseguenza, una modifica al tipo di gioco: non solo palla a terra, ma anche i lanci alti dalla difesa per la spizzata di testa di Meité a favore di Ibrahimovic. La squadra, però, non ha assorbito il cambiamento e, grazie anche alla sua solida difesa (un gigantesco Romero ha tolto spazio e tempo a Ibra), nel primo tempo l’Atalanta non ha mai rischiato troppo.

QUEL CAMPIONE DI ILICIC - Era più rapido, più continuo e in assoluto più pericoloso l’attacco della squadra di Gasperini. Che puntava ovviamente sul versante di destra dove si muoveva Ilicic sul quale Pioli aveva spedito il giovane Kalulu, spostato sul centrosinistra della difesa rossonera proprio per favorirne una più rapida uscita sullo sloveno. Ma per fermare Ilicic di questi tempi ci vogliono le catene. Ogni azione pericolosa partiva da lui. Anche il gol è nato dopo un calcio d’angolo giocato corto, con palla dal fenomeno sloveno a Gosens, cross da sinistra sul secondo palo dove Romero è sbucato alle spalle di Kalulu (rimasto imbambolato) e in tuffo, di testa, ha segnato l’uno a zero. Romero è stato il 15° marcatore della stagione atalantina, solo il Lipsia, nei primi 5 campionati europei, ne ha mandati a segno così tanti. Ilicic proseguirà nella ripresa la sua straordinaria prestazione, procurando il rigore e trasformandolo nel 2-0.

ZERO MILAN - L’Atalanta stava giocando molto meglio, era compatta come al solito. Finora il Milan non aveva mai avuto tanti problemi a far gioco come in questa gara. Non sfondava sugli esterni dove Gosens aveva la meglio su Castillejo (stavolta poco sostenuto da Calabria) e Hateboer su Leao (partito bene e poi disperso), mentre al centro, mancando già Calhanoglu, la scelta di inserire Meité al posto del più rapido, più tecnico e più velenoso Brahim Diaz non dava il risultato atteso da Pioli, che nell’intervallo ha fatto l’inevitabile cambio, fuori l’ex Toro, dentro l’ex Real Madrid. Ma in chiara difficoltà erano anche i due mediani, Tonali a tratti soffocato dal controllo di Pessina e Kessie incapace di trovare le sue solite geometrie. Dopo l’1-0, i rossoneri hanno avuto due mezze occasioni sempre con Zlatan, la prima volta anticipato da Djimsiti, la seconda poco fortunata con una deviazione di ginocchio su punizione di Tonali; l’Atalanta si è rifatta sentire con una punizione di Ilicic, potente però centrale e respinta da Donnarumma. Morale: era dallo scorso giugno contro la Roma che il Milan non chiudeva un primo tempo di Serie A senza un tiro nello specchio della porta. Non andrà meglio nella ripresa, appena due parate di Gollini.

LA SCIOCCHEZZA DI KESSIE - L’Atalanta ha ripreso a giocare nel secondo tempo come aveva fatto nel primo, attaccando. Il Milan era sempre più in difficoltà, non riusciva a venir fuori dal pressing avversario, perdeva palla spesso nella sua metà campo, stava giocando una partita troppo diversa dal suo standard, di solito ha le idee chiare, invece l’Atalanta gliele confondeva. E confuso era soprattutto un ex, Kessie, che ha fatto una sciocchezza imperdonabile: nella sua area, ha mollato una gomitata bella forte sulla faccia di Ilicic che aveva le spalle alla porta ed era marcato da Kalulu. Mariani ha visto bene, ha fischiato il rigore e ammonito Kessie. Dal dischetto, due a zero di Ilicic. Kalulu si è fatto male, è uscito in barella ed è entrato Musacchio. La squadra di Pioli si è persa. Ilicic ha continuato a imperversare e a creare occasioni da gol, una molto bella per Zapata. Il Milan aveva perso il suo solito gioco d’insieme, ognuno cercava la soluzione individuale e l’Atalanta poteva controllare.

L’ESORDIO DI MANDZUKIC - Al 25' Pioli ha fatto i cambi più attesi, Rebic e Mandzukic per Leao e Castillejo. E’ arrivata subito un’occasione per i rossoneri e Romero, il migliore dei suoi insieme a Ilicic, ha tolto una palla-gol a Kessie. Mandzukic era già lì, in agguato, ma Gollini ha risolto tutto. Il croato, poi, non si è più visto: non è ancora in condizione. L’Atalanta ha trovato altro spazio e in contropiede Ilicic ha avuto un’altra possibilità, ma Musacchio lo ha chiuso in angolo. E proprio da quell’angolo Zapata con un colpo di testa ha centrato il palo. Alla terza occasione, il gigante colombiano non ha sbagliato. Contropiede micidiale con assist di un difensore centrale, ancora Romero, per Zapata, controllo e gol. E’ stata un’Atalanta fantastica: con 36 punti, ha stabilito il suo record di punti in un girone d’andata di un campionato a 20 squadre di Serie A e ha interrotto la sua striscia più lunga di gare consecutive in gol in Serie A (38) del Milan. 





IL TABELLINO

Milan-Atalanta 0-3(primo tempo 0-1)

Marcatori: 26' pt Romero (Ata), 7' st rig. Ilicic (Ata), 31' st Ilicic (Ata)

Assist: 26' pt Gosens (Ata), 31' st Romero (Ata)


MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Kalulu (dal 10' st Musacchio), Theo Hernandez; Tonali, Kessie; Castillejo (dal 24' st Mandzukic), Meite (dal 1' st Diaz); Leao (dal 24' st Rebic); Ibrahimovic. A disposiz: A. Donnarumma, Tătărușanu, Dalot, Musacchio, Tomori, Díaz, Hauge, Krunić,Colombo, Maldini, Mandžukić, Rebić. All. Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi; Romero; Djimsiti (dal 44'st Palomino); Hateboer (dal 22' st Maehle); De Roon; Freuler; Gosens (dal 44' st Caldara); Pessina (dal 44' Malinovsky); Ilicic (dal 37' st Muriel); Zapata. A disposiz: Rossi, Sportiello, Maehle, Sutalo, Palomino, Caldara, Depaoli, Ruggeri, Malinovkyi, Miranchuk, Lammers, Muriel. All. Gasperini

Ammoniti: 5' st Kessie (Mil), 38' st Gosens (Ata)