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Zero a due, passo e chiudo. O meglio, 0-2. Come le cifre del prefisso di Milano, terra di conquista nerazzurra nella fresca (forse ancor di più) serata prenatalizia che ha consegnato alla formazione orobica un Natale coi fiocchi. A farne le spese il Milan di un Gattuso che di ringhiare non vuole ancora smettere, coronarie permettendo. Salmone e caviale alla ‘Scala del calcio’, offre la Dea.

MERRY CRIST…ANTE – Sesta rete in campionato, la nona in totale. Una marcatura ogni 189 minuti, praticamente ogni due gare. Non si tratta dello score di un attaccante, ma proprio di Bryan Cristante! E, rima a parte, non è mai troppo tardi per sottolineare lo straordinario apporto in zona gol dell’ex centrocampista (proprio) del Milan: uno scherzetto in piena regola va bene come regalo da trovare sotto l’albero?
ILI...CHIC – Una sentenza, nulla più. L’impatto di Ilicic con la gara del “Meazza” è devastante, in rete dopo appena sette minuti. E pensare che i più, leggendo le formazioni, avevano gridato allo scandalo dopo aver notato l’assenza dello sloveno dallo schieramento titolare. Ed invece, la mossa si è rivelata quella giusta: colpire il Milan nel primo tempo ed inserire il numero 72 a gara in corso, con possibili ‘praterie’ aperte al contropiede nerazzurro. E infatti…

POVE...RINO – Perché in fondo è Natale, e siamo tutti più buoni. Anche dalla sponda dei vincenti, di quelli che hanno fatto bottino pieno a casa tua e non ti hanno lasciato neanche le briciole. L’unica colpa di Gattuso è, semmai, avere accettato di guidare in porto una barca senza remi. E con tanta acqua a bordo. Sperando che il momento negativo rossonero duri più a lungo possibile, per sognare un’altra Europa nerazzurra da conquistare. Senza dimenticare quel viaggetto, già prenotato, per Dortmund...