Calciomercato.com

  • Atalantamania: caro Commisso, come la metti con Musso?

    Atalantamania: caro Commisso, come la metti con Musso?

    • Marina Belotti
    E ti pareva che anche questa volta, a pochi giorni da Atalanta-Fiorentina, una delle partite più tese degli ultimi anni in Serie A, non sarebbe saltata fuori la polemica di turno? Il patron della Viola Rocco Commisso, che dopo i fischi e gli insulti della Fiesole a Gasperini - quando ancora si poteva entrare allo stadio – aveva difeso i suoi tifosi, ora si lancia all’attacco: “Le squadre che giocano in Champions League non devono avere la priorità rispetto a formazioni come la Fiorentina, non è giusto che certe squadre siano penalizzate per via di giocatori che vanno in giro per tutto il mondo”. 
     
    ACCUSA SENZA BASI - Già, quindi per l’Atalanta non è giusto perdere portiere titolare, Musso, ed entrambi gli attaccanti – out per infortunio, altrimenti Muriel e Zapata sarebbero arrivati sul filo del rasoio e col jet lag da smaltire. Ah no, l’Atalanta è una squadra di Champions, quindi secondo il presidente sarebbe avvantaggiata. Perché gioca in Serie A 72 ore prima del match contro il Villarreal, quando la sua rivale spagnola ha fatto slittare la gara di Liga e sarà fresca e risposata? Qualcosa non torna. La Dea ha già giocato due sabati di fila, e l’Europa non centrava nulla. E poi, caro Commisso, da che mondo e mondo le squadre impegnate in partite iternazionali giocano sempre in anticipo. Accadrà anche alla Fiorentina, se mai dovesse qualificarsi. Ma prima dovrà cambiare mentalità.
     
    LA GIRANDOLA DEGLI EX – Ma proprio perché Musso sarà stanco dopo il volo intercontinentale, per i guantoni da titolare si candida Marco Sportiello, il primo ex del match: già una gara contro la Viola sulle spalle terminata in clean-sheet, nelle altre 5 ha subìto in media 2 gol a match, ma i compagni d’attacco di solito ne fanno uno in più. Già, ma quell’attacco ora è incerottato, con Zapata ancora in dubbio e l’ex più cinico Muriel sotto terapie e fuori dai giochi: sarà l’ex più rimpianto, il falso nueve Ilicic, a dilettare con le sue giocate di mancino senza dare riferimenti a Dragowski. Ma occhio anche a Piccoli, soprattutto nei minuti di recupero: lui sì che ha una priorità.

    Altre Notizie