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È inutile che l’ex centrocampista olandese Bjorn Van der Doelen si strappi i capelli (del resto ne ha parecchi…) o si lamenti del fatto che il vecchio Sam- in realtà ha solo 23 anni- non rispetti la parola data e voli all’Atalanta per migliorare il suo stipendio. Che c’è da stupirsi? È da sempre una delle basi di ogni scelta di mercato, e ci mancava poco che anche il Papu Gomez la seguisse. Ma sbaglia a pensare che sia l’unico motivo che ha indotto l’ennesimo biondino olandese a fare carte false per atterrare a Orio: l’Atalanta ha un progetto, ha una Champions da giocare, ha delle ambizioni e delle gare da rivendicare. Ma, soprattutto, la Dea aveva un disperato bisogno di lui: “We want You, caro zio Sam Lammers”.
 
L’ASSO LAMMERS- Ha giocato solo una volta all’ombra dell’Europa più bella, il 23 luglio, andata dei preliminari di Champions League contro il Basileia: 8’ per segnare un gol e portare il suo Psv Eindhoven a un pareggio divenuto vittoria. Per la gara del ritorno non c’era già più, dopo un ‘ahia’ di troppo contro l’Ajax che ha fatto avverare il peggio: legamento crociato rotto, addio continuità e maglia 14 da titolare. Ma il talento europeo sondato fin dalla scorsa stagione, tra le altre, dalla Fiorentina, si è già ripreso: da cinquanta giorni si allena e gioca le amichevoli con i biancorossi, ma cuore e testa sono già alla giallorossa Bergamo. Dove arriverà come rinforzo di lusso e dove dovrà lottare per trovare un posto fisso full time: con il classe 1997, l’Atalanta arriva a contare ben tre centravanti, anche se nel gioco di mister Gian Piero Gasperini ne parte titolare solo uno. 
 

LOTTA A…SEI- Di solito il fortunato è Duvan Zapata, raggiunto o sostituito a gara in corsa dal ‘goleador della panca’ Luis Muriel. Ma la corsa sfrenata dell’olandese, unita all’abilità nel crossare e trovare la rete, potrebbero cambiare le gerarchie: quando sta bene arriva a segnare anche 21 gol e 5 assist a stagione (2016/2017), senza problemi di discontinuità o traslochi (19 gol e 5 assist anche nell’Heerenveen due anni dopo). In totale 70 centri e 29 cross da gol in 154 gare, un mancino micidiale a cui si aggiunge una tecnica raffinata. Duttile, veloce, dialoga con i compagni e ha vinto diverse medaglie nei duelli e nei giochi aerei, dove svetta con i suoi 191 cm: insomma, è l’uomo che cercava a gran voce Gian Piero Gasperini, che adesso ha un tridente da sei punte d’oro. Zapata, Muriel, Gomez, Malinovskyi, Miranchuk e Lammers. Che dite, manca Ilicic? Avete ragione, e anche Pasalic, Piccoli e Colley, ieri autore di una doppietta contro la Pro-Sesto. Eppure la Dea, insaziabile in questo calciomercato, non si ferma qua.
 
NIENTE BREAK, SERVE BREKALO- Nomen omen, l’Atalanta va all’attacco del Josip croato, Brekalo, sfidando il Napoli. Per essere completa e competitiva, alla Bergamasca manca ancora quel famoso trequartista-ala che possa dare il cambio ad Aleksey Miranchuk in assenza dell’altro Josip, Ilicic. L’Atalanta sta spingendo per la formula del prestito con diritto di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, intorno ai 15 milioni di euro. L’ostacolo lo mette il Wolfsburg, che al momento accetta solo un acquisto a titolo definitivo. Ma la dirigenza nerazzurra non molla e cercherà di chiudere la trattativa nelle prossime ore: quest’anno vuole superare quota 100 con il tridente alla terza più prolifico di Serie A.