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La squadra bergamasca sta premendo forte sull’acceleratore. Finalmente ha scelto la sua strada, tra le tre vie tracciate da mister Gasperini. Non si resta fermi e si punta sì sui giovani, ma non dell’Atalanta (Scalvini a parte), quelli servono a monetizzare o a chiudere affari come contropartite. Acquisti di livello, di esperienza, ma con un potenziale di crescita. Per tornare subito in Europa.
 
ENTRATE- Pronti, via, e i due nuovi uomini di mercato nerazzurri, Congerton e D'Amico, calano sul piatto una cifra complessiva sui 55 milioni di euro. Pur senza alcuna uscita garantita, almeno per il momento. Venti milioni per riscattare Demiral dalla Juve e regalargli le redini della difesa futura, 15 milioni per rinforzare il centrocampo con Ederson, tecnica e velocità, più i 10 del valore di Lovato e il prestito secco di Okoli, per convincere la Salernitana. Poi altri 10, con 5 di bonus, per puntare sui gol di Pinamonti, 13 ne ha infilati con la maglia dell’Empoli la scorsa stagione. A Bergamo a parole si ambisce ancora alla salvezza, ma a fatti si fa sul serio: si costruisce una squadra da Champions. E pazienza per Cambiaso alla Juve: l’eredità di Gosens la raccoglierà qualcun altro.
 
USCITE- Gollini, Pessina e Ilicic i nomi più caldi. Per il portiere-rapper che ha appena inciso un altro singolo, Champions Dream, torna di moda la Fiorentina. I gigliati sarebbero pronti a un rilancio, rispetto ai 10 offerti: Percassi ne chiede 13 per chiudere l’affare. Su Pessina torna forte il Monza, patria d’origine dell’azzurro, che vuole regalarlo ai tifosi come omaggio per la prima storica volta in Serie A, anche perché risolverebbe un problema liste, visto che è cresciuto nel vivaio brianzolo. Ma l’Atalanta vuole almeno 20 milioni, col 50% dell’incasso destinato al Milan. Troppi per Galliani. Josip Ilicic è invece sempre più diretto verso le torri bolognesi. Il responsabile dell’area tecnica del Bologna Giovanni Sartori crede che sia l’uomo giusto da affiancare ad Arnautovic nell’attacco felsineo e ha già parlato sia con il giocatore che con il procuratore. L’operazione non è semplice, ma si può chiudere.