‘Certe partite ti lasciano, un’emozione per sempre..’. Così potremmo introdurre il nostro editoriale all’indomani di Atalanta-Roma. Un match in cui un’Atalanta, già ko dopo soli 27’, è riuscita non solo a rimontare ma anche ad accarezzare per qualche istante la vittoria, se solo non fosse entrato il solito guasta feste di Francesco Totti.

Finalmente Marco Borriello. Giunto nel mercato di gennaio e reduce poi di prestazioni che hanno fatto storcere il naso agli amanti del calcio, l’ex Carpi è riuscito a sbloccarsi proprio contro una delle sue ex squadre e l’ha fatto nel migliore dei modi, con una personale doppietta che, a ben guardare, si sarebbe potuta tramutare almeno in una tripletta, se solo avesse realizzato quelle due occasioni avute dopo il momentaneo 3-2.

Un altro giocatore che, se fossi il sostituto di Reja, mi terrei ben stretto è Marco D’Alessandro: quest’ultimo non partiva titolare dai tempi del ko esterno con la Lazio ed è suo il primo gol che ha consentito all’Atalanta di accorciare le distanze. Continuità, accelerazioni, ricerca del cross dal fondo: tutto questo è stato l’ex romano. Ed è proprio lui uno dei giocatori che meriterebbero una conferma, per essere, chissà, una certezza nell’Atalanta che verrà.

Se volessimo cercare il pelo nell’uovo, a peccare sui gol è stato il portiere nerazzurro, Sportiello: lacunoso almeno sul primo e il terzo, è riuscito poi a sbloccarsi sulla girata al volo di Dzeko, tutelando al meglio la porta e come per dire ‘ci sono’. Peccato non sia riuscito ad agguantare quei due tiri, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un’ottima partita collettiva. Nota bene: Sportiello, giocatore sotto la lente di ingrandimento dei dirigenti romani dalla scorsa estate... che ci sia stato modo di riavvicinarsi ieri? Per l’evolversi di questo interesse, non resta che attendere la sessione estiva. 

Ora la zona retrocessione dista a +7 (che vale +8) e mercoledì sera si farà visita al Palermo, ma la salvezza ormai è tra le mani della squadra bergamasca.