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Trentacinque milioni di euro: è la cifra che potrebbe entrare nelle casse dall’Atalanta grazie alla generosità dei bianconeri (a cui sono stati chiesti esplicitamente un minimo di 15 milioni per Muriel) e al risparmio per il mancato riscatto di Demiral (20 milioni). Un bel gruzzoletto che l’Atalanta potrebbe poi re-investire in acquisti di spessore che facciano al caso di mister Gasperini tra l’attacco (Simeone), la fascia (Udogie) e la difesa (Vasquez).
 
MURIEL IN BILICO- Il colombiano numero 9, classe, tecnica e dribbling, ha già un piede fuori da Zingonia: la Juve lo corteggia da oltre un anno, ma non può pagare solo 10 milioni di euro la sua esperienza da 31enne veterano d’area piccola. Le parti prendono tempo, ma un compromesso non si raggiungerà sotto i 14 milioni. Del resto Muriel piace anche all’Inter e alla Roma, per non parlare della Premier, col West Ham in pole: piuttosto che svenderlo a una diretta concorrente, Percassi aprirà un’asta internazionale.
 
NODO DEMIRAL- Riscattare e rivendere il centrale turco invece è un grosso rischio. Se Romero chiudeva la scorsa stagione con scritto ‘plusvalenza’ sulla fronte, premiato miglior difensore della Serie A, quest’anno la palma è toccata a Bremer e non certo a Demiral, che anzi partendo dalla panchina nelle ultime partite (gli è stato preferito perfino il centrocampista de Roon!) si è svalutato ulteriormente. Il difensore non rientra più nei progetti del Gasp, e la data del 15 giugno, termine ultimo per il riscatto, si avvicina a passi veloci: l’entourage nerazzurro non è così sicuro di poterlo rivendere almeno a 25 per guadagnarci qualche spicciolo. Non ci sono ancora offerte concrete, nemmeno dallo United che pareva interessato, né tantomeno garanzie di una plusvalenza immediata, considerando che la Juve ha il 10% sulla futura cessione. Si fa quindi strada l’idea di risparmiare 20 milioni lasciando alla diretta concorrente un dopo Chiellini che deve crescere ancora.