Altro che Sarajevo, sarà Europa! La Coppa, quella vera, perché si sa che gli spareggi estivi sono una cosa a parte. Addio ai due giorni di viaggio per l’Armenia e agli aerei per Sarajevo, l’Uefa si è espressa, né velocemente come è insito nel termine, né bene. E gli atalantini, a un passo dalla luce, brancolano nel buio: Europa League o Europa Li?
 
UEFA CONFUSA- Otto giorni di ritardo dalla sentenza e tre righe che lasciano più dubbi che certezze. Un verdetto equivoco, a cui si arriva solo dopo qualche interpretazione. E questo perché, fino al primo luglio, l’Uefa deve “fare finta” di non sapere che il Milan è già qualificato con il sesto posto all’Europa League per la stagione 2018/2019: per questo la citazione delle “due stagioni”, ma è solo il numero ad ingannare. Poi il termine “una sola” e la frase al singolare non lasciano dubbi ai nerazzurri, che adesso non se la sentono più di esultare. La paura è che con un solo anno di esclusione e nessuna multa inflitta ai rossoneri, nel bel mezzo del cambio alla guida, il ricorso presentato al Tas entro dieci giorni possa cambiare le carte in tavola: “Aspettiamo a gioire”, è il mantra dei nerazzurri in queste ore. I dirigenti Uefa lo sanno, ma il Tas Losanna?
 
SUDATA SEMPRE- È la pelle dei tifosi che scalpitano con un occhio alla Svizzera e la maglia dei giocatori, che proprio oggi viene presentata alla stampa dallo sponsor tecnico Joma.
Sorpresa per la divisa da trasferta, goliardica al punto giusto: logo della Dea al centro, su sfondo bianco, tra due grosse strisce nerazzurre. Più sobria quella di casa, che i tradizionalisti bergamaschi apprezzano maggiormente: “Bellissima, nell’altra avrei preferito la Dea che corre”, è il parere di molti. Intanto si godono quella preferita, con la patch della Coppa che brilla. E in attesa che il ricorso si riveli un buco nell’acqua, con la vera Europa in tasca, Percassi sfiora anche i 2,6 milioni di euro in entrata. Che potrebbero servire per qualche regalo…
 
GUARDA CHE ODGAARD- Un altro danese, simile a Cornelius: Jens è l’ennesima punta che completerebbe un reparto a cinque stelle, in tutti i sensi. 29 presenze, 14 gol e 5 assist per lui, senza contare il forte interesse dimostrato dalla Dea per Diego Falcinelli: di certo il Gasp non si lamenterebbe più di tiri sbagliati dal dischetto. Ma ciò che in realtà serve alla Dea, è un difensore centrale che possa sostituire il già compianto Mattia Caldara e il partente Alessandro Bastoni: Marco Varnier sembra fare al caso suo, ma c’è da convincere il Cittadella che ha la corte pressante di Sassuolo e Cagliari. Ma Percassi ha un’arma in più, anzi, 2,6 milioni…