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Se nell’estate 2020 il toto-tormentone del guantone era scattato all’infortunio di Gollini, nel secondo lockdown di primavera sempre del rapper di Poggio si parla. Questa volta però niente ginocchio ballerino, ma un occhio al mercato e alle sue sirene. Da qualche giorno infatti si fanno più insistenti le voci che vorrebbero Roma e Milan in coda a un metro di distanza a corteggiare Gollorius. Che non sta passando un pomeriggio troppo azzurro sul campo di Zingonia e, dopo la mancata convocazione, inizia a guardarsi attorno.
 
IL MERCATO CHIAMA, GOLLO RISPONDE- Escluso dopo prestazioni tutto sommato all’altezza del suo 1,94 m, non ha ancora mandato giù il gol di Mendy che l’ha relegato alla panca nella manita decisiva per Europa ed Europei. Il 95 non ha gradito il pit-stop forzato e non ha l'intenzione di fare il vice Sportiello quando alla porta bussa una maglia di Donnarumma. Oltre al dettaglio, per nulla trascurabile, che gli 800mila euro nerazzurri si trasformerebbero in uno stipendio milionario. E la Bergamasca, davanti a un piatto di 30 milioni, non potrebbe nemmeno permettersi troppi ragionamenti: a fronte di ingaggi a sette zeri, non si può trattenere nessuno, è la dura legge del mercato. Una parola già sussurrata da mister Gasp nel discorso portieri dell’hotel a cinque stelle dei Percassi, che pendono dalle labbra del tecnico. E, per non prendere ‘pali in faccia’, il patron orobico spera in un’asta sull’Autostrada del Sole: l’agente Beppe Riso avrebbe smosso le acque anche a Roma. Ma non sarà facile scovare un’alternativa esperta, giovane e valida sulla piazza.
 
GAS-PERIN- Difficilmente, per incostanza e vecchi scheletri nella porta, Marco Sportiello tornerà titolare per restare. Anche se alternato, nei numeri e nel lungo periodo, gli è stato sempre preferito Gollini. L’alternativa Mattia Perin- 8 mesi fa si parlava di un’intesa economica già trovata tra Juve e Dea- non convince però l’ambiente orobico: preoccupano gli infortuni che l’hanno condizionato e il suo gioco con i piedi. Eppure Gasperini potrebbe averlo già inserito come prima scelta nelle sue liste della spesa spesso colorate di rossoblù. Il ventottenne ritroverebbe un mister di cui tesse le lodi, incasserebbe lo stesso stipendio genoano e usufruirebbe di una vetrina europea. 
 
CARNE(SECCHI) FRESCA- Ma, con la vociferata partenza di Gosens e gli attuali due ottimi numeri 1 da alternare tra i pali, la domanda di fondo è: alla Dea conviene davvero investire cifre importanti sulla linea di porta quando potrebbero fare comodo tra mediana e trequarti? Ecco allora spuntare una terza via: far crescere il pupillo del vivaio, Marco Carnesecchi, all’ombra di un dodicesimo di fiducia. Sembra essere lui il ‘Benji’ futuro di casa Atalanta. Dopo la folgorante ascesa al Trapani, il classe 2000 sta facendo bene anche alla Cremonese: 5 gare su 12 senza subire reti e un contratto in scadenza tra 90 giorni. Tutto è ancora avvolto nella nebbia, ma almeno una certezza c’è: a fare il terzo, per il sesto anno, ci sarà lui, Francesco Rossi.