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Il ritiro di Neustift trascorre tra fatica e tanto lavoro sul campo. Fabio Liverani, nato e cresciuto regista prima di diventare allenatore, non tralascia il minimo dettaglio e inizia a creare il suo Grifone. Due i capisaldi da cui partire: la difesa a quattro e il centrocampo a tre con Lodi arrivato ieri e già capace di impressionare con i suoi lanci e la capacità di gestire il gioco. Le varianti tattiche provate al momento sono due e riguardano l’attacco: Liverani si muove tra il tridente classico con due esterni e una punta centrale e due trequartisti alle spalle dei un bomber. In questo reparto al momento, nonostante l’acquisto di Santana che oggi farà la conoscenza dei nuovi compagni nel ritiro austriaco, manca qualcosa. Konatè sta impressionando e rimarrà a Genova, Liverani lo vuole esterno o mezza punta, lui è propenso verso la posizione di centrale ma si mette diligentemente agli ordini del tecnico. Nel tridente verrà utilizzato anche Bertolacci, mentre Floro Flores si candida ad essere la variabile impazzita essendo capace di ricoprire i ruoli.

A questo punto appare evidente la mancanza di un vice Gilardino. Scartate le ipotesi Calaiò e Rocchi, il Genoa punta tutto sul ritorno di Boakye. Il ghanese, reduce da un ottimo mondiale Under 20, ha il talento giusto per sfondare e alla sua giovane età accetterebbe l’idea di sedersi spesso in panchina per far posto a Gilardino. A mettersi di traverso per il ritorno dell’attaccante nella squadra che lo ha cresciuto potrebbe essere la Juventus. I rapporti tra i club sono buoni, a dimostrarlo c’è l’operazione Immobile che ha permesso a Marotta di portare in bianconero Ogbonna. La trattativa è pronta a partire, difficilmente la Vecchia Signore venderà la sua metà del cartellino ma l’ipotesi prestito potrebbe non essere poi così impraticabile.