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Centovent'anni oggi, auguri Grande Genoa!. Tanto tempo è passato da quel 7 settembre 1893, quando alcuni inglesi di stanza a Genova, capitanati da Charles De Grave Sells, primo presidente del Club, fondarono il Genoa Cricket and Athletic (divenuto da lì a poco Football) Club. Da allora, tanti successi per la società che ha portato in Italia lo sport più popolare.

I festeggiamenti, in programma oggi e domani  alla Fiera di Genova, ricordano l'inizio, dal primo scudetto del 1898 sino al nono del 1924, e molti record fissati in oltre un secolo di vita. Come la prima squadra capace di vincere un campionato imbattuta o la prima a organizzare una tournée in Sudamerica, ma anche la prima ad ingaggiare in Italia un allenatore professionista.

La lista dei record è lunghissima e di fronte a tante soddisfazioni, nel dopoguerra sono però arrivate anche molte delusioni come le due retrocessioni in serie C e i tanti anni di cadetteria. Sono arrivati anche gli scandali e gli eccessi dei tifosi. Nel 2005, un anno prima di Calciopoli, per la partita Genoa-Venezia che decretò la promozione in A la società fu condannata alla retrocessione in C con l'accusa al presidente Preziosi di avere comprato la vittoria. Due anni fa la pagina nera degli ultrà nella partita con il Siena, quando un gruppo di esaltati minacciò i giocatori e li obbligò a togliersi le maglie.

La rinascita calcistica del Genoa nel dopoguerra è stata firmata prima da Aldo Spinelli poi da Enrico Preziosi. Il primo ha conquisto il quarto posto in Coppa Uefa e ha portato il Genoa ad espugnare l'Anfield Road a Liverpool, prima squadra italiana a compiere l'impresa. Anche Preziosi ha riportato il Genoa in Europa e il Grifone ha conquistato un altro primato segnando la prima rete nella neonata Europa League nel 2009.

La società del presidente Preziosi, giunto a luglio al decimo anno di proprietà del Grifone, ha deciso di festeggiare in grande stile, con due serate speciali presso la Fiera di Genova e il Palasport, con spettacoli musicali, artistici e di cabaret, filmati d'epoca, stand gastronomici e fuochi d'artificio. Ci saranno le glorie del passato e del presente, saranno ricordati i tanti campioni che hanno indossato la maglia rossoblù: da Ferraris a Pozzo, De Vecchi, De Prà, e poi Stabile, Verdeal, Abbadie. Fino a Aguilera e Skurawy, Signorini, Borriello, Milito e Thiago Motta.