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La testa a Milano e il cuore a Bologna? Potrebbe essere, Piero Ausilio ci pensa. La possibilità è concreta e Saputo ha intenzione di affidare all’attuale ds nerazzurro totale libertà di espressione sul mercato, oltre ad una cospicua somma in denaro per le varie trattative. Fattore che consentirebbe ad Ausilio di operare senza le ansie che il Fair play finanziario impone. Non è tutto, a spingere Ausilio verso l’Emilia sarebbe anche il rapporto non idilliaco con Roberto Mancini, che durante lo scorso mercato ha scaricato moltissime pressioni sia su Ausilio che su Fassone, entrambi, a loro tempo, in rotta con Bolingbroke, che ha preteso l’allontanamento dell’ex amministratore delegato. 

DIFFERENZA DI VEDUTE - Con l’arrivo di Thohir, il club di corso Vittorio Emanuele aveva intrapreso il percorso virtuoso relativo ai giovani, discorso che però si scontra con le attuali idee di Roberto Mancini che, per rilanciare l’Inter, ha deciso di investire su profili diversi: “Meglio prendere un paio di campioni esperti e con trionfi importanti alle spalle, che cinque o sei giocatori normali”. Le dichiarazioni del tecnico jesino, oltre a tracciare un identikit preciso dei giocatori che vuole, vanno a scontrarsi proprio con quelle che poche settimane fa aveva rilasciato lo stesso Ausilio: “Il prossimo mercato porterà all’Inter cinque o sei rinforzi, saranno solo dei ritocchi”. É evidente che le idee siano divergenti. 

DELEGITTIMATO - Ausilio ha capito che la società rema più dalla parte di Mancini che dalla sua, prova ne sia l’innesto di Eder, fortemente voluto dal tecnico jesino nonostante la dirigenza nerazzurra, in estate, gli avesse preferito Ljajic, più adatto alle esigenze di cassa della società di corso Vittorio Emanuele. Mancini insiste e Thohir lo accontenta, le sensazioni sono queste e di fatto delegittimano il potere esecutivo di Ausilio, che adesso considera concretamente l’idea di approdare alla corte di Saputo. Il Bologna lo corteggia, questo è un dato di fatto. Se Ausilio dovesse cedere al corteggiamento emiliano, c'è l'ipotesi che il mercato nerazzurro venga condotto da Riccardo Bigon, preallertato da Gardini