E' arrivato al Milan dal Genoa la scorsa estate come uno dei gioeilli di mercato, strappato alla concorrenza dell'Inter e dei grandi club europei. Un acquisto importante, anche dal punto di vista economico, con i 7 milioni investiti per la metà del cartellino. Ma El Shaarawy, in questi primi sei mesi, non è riuscito a lasciare il segno e il suo futuro prossimo non sarà rossonero. Colpa di un infortunio muscolare, che gli ha fatto saltare buona parte della preparazione estiva, "colpa" di Allegri, che non l'ha inserito nella lista Champions e in campionato l'ha usato con il contagocce, nonostante i problemi fisici di Pato e Inzaghi.

Centrosettantasei minuti giocati, un gol realizzato, per di più decisivo, nel pareggio contro l'Udinese. Poi più nulla. Nell'amichevole di Dubai contro il Paris Saint-Germain ha dimostrato ancora una volta che nonostante i 19 anni è pronto, sia fisicamente che tecnicamente, a giocare in una squadra importante come il Milan, ma le scelte di Galliani e Allegri vanno in un'altra direzione. El Shaarawy sarà ceduto, o come si dice in questi casi "andrà a farsi le ossa" da un'altra parte. Non importa se il Milan, perso Cassano e svanito Tevez, ha bisogno di un attaccante per la Champions, l'italo-egiziano andrà via. 

Ipotesi che nelle prossime settimane diventerà una certezza. Preziosi vorrebbe riportarlo al Genoa fino a giugno, Chievo, Fiorentina e Palermo hanno bussato alla porta di Via Turati 3 per averlo in prestito. Il diretto interessato, alla domanda "resti al Milan" ha risposto con un sorriso. A 19 anni vuole giocare e il Milan non può garantirgli nemmeno un impiego part-time.