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Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, l'avvocato del Napoli Mattia Grassani si è così espresso sui problemi legali fra i partenopei e Higuain: "Ieri ero nella sede dell'arbitrato in via Toledo e c'è stato un confronto articolato, ampio, molto lungo. Il collegio ha voluto approfondire il tema, molto complesso anche a causa del comportamento processuale del calciatore, che ha chiesto per emolumenti e premi ben 681mila euro. Il Napoli ovviamente si è costituito e ha risposto dicendo che tutto gli è stato corrisposto, poi il sig. Higuain a giugno ha quadruplicato la cifra iniziale richiesta, è assurdo che una delle due parti possa cambiare le carte in tavola senza motivi di fondo. La società calcio Napoli poi ogni tre mesi è sottoposta alle verifiche della Covisoc, la commissione di vigilanza, possibile che in 3 anni nessuno si sia accorto che c'erano questi 2 milioni e mezzo non versati? La società poi non avrebbe potuto iscriversi al campionato senza aver pagato queste cifre. Per questo abbiamo chiesto la condanna di Higuain a pagare tutte le spese processuali di questa causa che non doveva esistere".