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Quella di oggi è una grande giornata per Fabio Grosso. In questo momento, probabilmente, il difensore della Juventus non sarà al settimo cielo, dopo l'esclusione da parte di Marcello Lippi dalla lista dei giocatori convocati per il ritiro della Nazionale in vista di Sudafrica 2010. Ma, quando la delusione sarà passata, l'ormai ex azzurro non potrà che essere grato al ct per la decisione di escluderlo dai prossimi Mondiali. Come è noto, infatti, vincere per due volte di fila un Mondiale è un'impresa difficilissima, quasi ai limite dell'impossibile (solo due squadre, nella storia, ci sono riuscite, l'Italia 1934-38 e il Brasile 1958-62), ed è alquanto improbabile che l'Italia, questa Italia, possa riuscire nell'impresa. E non certo per colpa delle convocazioni di Lippi: il ct, a nostro parere, ha convocato quanto di meglio possa offrire in questo momento il calcio italiano (l'unica eccezione, a nostro avviso, poteva e doveva essere Mario Balotelli, come abbiamo già sostenuto negli ultimi mesi. LEGGI: Azzurrimania: Balotelli in Nazionale, per il presente e per il futuro). Sudafrica 2010 quindi, a meno di miracoli, rischia di diventare una spedizione negativa per il nostro calcio, forse molto negativa. Un possibile, se non probabile, fallimento, del quale Fabio Grosso non farà parte. La sua immagine, la sua icona, rimarrà quindi per sempre quella dell'eroe di Germania 2006. Di Grosso rimarrano impresse nella nostra memoria e nei nostri ricordi le immagini dell'azione che portò al fallo da rigore contro l'Australia, all'ultimo minuto degli ottavi di finale, del gol con la Germania nei tempi supplementari delle semifinali, e del rigore decisivo nella finale contro la Francia. Grazie ancora Fabio Grosso, vincente per sempre.