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Il CT della Nazionale Cesare Prandelli ha parlato oggi ai microfoni di Sky Sport24.

 
Una Nazionale di ragazzi
Stiamo preparando i ragazzi a queste partite di grandissimo livello, contro grandi squadre, squadre importanti. Se potessi tornare indietro, rifarei tutto, perché abbiamo poco tempo e dobbiamo cercare di ottimizzarlo. Secondo me, questi ragazzi hanno la necessità di provare. Abbiamo visto che hanno delle buone qualità, delle qualità importanti e, quindi, sta a noi aiutare questi ragazzi a  crescere.
 
Principale obiettivo?
In questo momento il nostro obiettivo è la qualificazione al Mondiale, vogliamo cercare di arrivarci velocemente. Non sarà facile, perché è un girone particolarmente insidioso. La squadra che abbiamo in testa è quella dove ci sono giocatori importanti, giocatori  che hanno esperienza, giocatori di grandissimo spessore e giocatori giovani che abbiano entusiasmo, freschezza, nuove idee, nuova voglia di stupire.
 
Balotelli-El Shaarawy può essere la coppia azzurra per il Brasile?
E’ una coppia interessante perché sono due giocatori con caratteristiche diverse, l’altra sera si sono cercati e, secondo me, anche bene. Però, ci sono altri giocatori tipo Insigne, Destro, Osvaldo, ci sono molti giocatori che possono, secondo me, interagire tra di loro.
 
Di El Shaarawy cosa l’ha colpita?
Mi ha colpito la generosità, è migliorato molto rispetto alla partita con l’Inghilterra. Quindi, grande merito di Allegri, grande merito del Milan, perché vuol dire che settimanalmente lavora non soltanto sulle qualità, ma anche sui piccoli difetti. Ho trovato un giocatore che riesce ad abbinare bene le due fasi. Per un attaccante e, soprattutto, per un allenatore, avere un giocatore così è molto importante.
 
Su De Rossi, escluso dalla Nazionale per il codice etico
In questi momenti qua è meglio lasciar passare qualche giorno, come abbiamo fatto un anno e mezzo fa. Poi, con Daniele ci sarà un momento, non soltanto una telefonata, di una bella chiacchierata. Con lui c’è un rapporto veramente bello, importante. Il primo ad essere dispiaciuto è lui, lo so, lo conosco e, quindi, sarà anche un po’ imbarazzante, ma sono momenti dove tutti fanno una riflessione, dove tutti sanno cosa pretende la Nazionale e non solo. Sono percorsi che siamo obbligati a intraprendere e siamo costretti a prendere delle decisioni per aumentare anche un po’ il livello culturale del nostro calcio.
 
Balotelli quanto tempo ha per normalizzarsi all’esterno del campo?
Io sono contento delle ultime prestazioni, sono contento dell’atteggiamento che ha avuto in campo, sono contento perché non ha mai reagito. L’altra sera è stato veramente provocato parecchie volte. Secondo me, è sulla strada della maturazione.
 
Deve tornare in Italia?
Le esperienze che fanno questi ragazzi all’estero sono importanti, affrontano avversari diversi, con culture diverse, con metodologie diverse. Secondo me, sono molte situazioni che arricchiscono il bagaglio, non solo tecnico, di un calciatore. Sono esperienze importanti e fondamentali. Poi, è ovvio, se un giocatore capisce che può dare di più, dove è circondato da amici e da persone che riescono a comunicare sempre senza nessun tipo di intermediario, allora deve cercare di intraprendere questa strada.
 
Chiedesse un consiglio, a Balotelli, cosa direbbe?
Ho difficoltà a dare questi consigli. Prima di tutto il giocatore deve sempre sentire il proprio allenatore, questa è la cosa più importante, e chiedere all’allenatore cosa pretende dal giocatore. Nell’eventualità di un trasferimento, deve avere sempre un confronto chiaro con l’allenatore e capire cosa vuole da lui. Non sono tanto il posto, la nazione o la città, ma l’interpretazione che si da’ al ruolo, ma soprattutto cosa si chiede al giocatore.
 
Un commento sulla parole di Conte e Cassano, che si sono beccati a distanza?
Non si può entrare in queste dinamiche. Sono dinamiche da campionato, stress da campionato, sono anche stimoli da campionato. Il nostro è un campionato veramente importante e difficile anche per questi tipi di motivi. Noi ce ne rendiamo conto in Nazionale quando ci sono le amichevoli infrasettimanali, che fortunatamente dall’anno prossimo non ci saranno più, perché disturbano veramente il nostro campionato, che per noi è qualcosa d’importante.
 
Chi è il miglior allenatore italiano in circolazione?
Per le idee chiare penso che Vincenzo Montella stia dimostrando un grandissimo valore, grandissime idee. In poco tempo ha assemblato una squadra che ha un’identità, un senso compiuto e quindi penso lui.