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Cesare, cambia l'Italia e non avere pura. Gliel'ha detto anche Mino Favini, il suo maestro: poiché ubi maior minor cessat, è auspicabile che il ct gli dia retta.
 
Battere l'Irlanda e batterla segnando molti gol è l'obiettivo minimo minimo di una Nazionale che ha il dovere di crederci sino all'ultimo respiro. Altro che biscotti, pasticcerie e tutto  l'armamentario dolciastro avvelenato che ci perseguita da quando si è scoperto che, in caso di 2-2, 3-3, 4-4 fra Spagna e Croazia, per l'Italia anche un largo successo sui trapattoniani sarebbe inutile e l'incubo del 2-2 fra Svezia e Danimarca nel 2004 scandiscd le ore della vigilia.
 
A proposito: alcuni fra i protagonisti di quella ributtante pastetta hanno ancora il coraggio di negarla, vero Helveg? Almeno state zitti e tornate a nascondervi che è meglio.  
 
Domanda: come si batte l'Irlanda? Il quesito suonerebbe ozioso, considerato che la Spagna ha appena spazzato via la scombinata Armata Verde, se non fosse un dovere rivolgerlo agli azzurri che hanno il mal di gol (2 reti nelle ultime 5 partite); che Prandelli si è votato al 3-5-2 dopo avere giocato in  tutt'altro modo per due anni. E che, salvo folgorazioni notturne, Cesare riproporrà ancora lo stesso modulo a Poznan, convinto com'è  non si possa stravolgere tutto.
 
 
Ad esempio, per puntare su Di Natale dal primo minuto. "Totò? Se giochi con lui, giochi per lui. L'Udinese se lo può permettere, noi no". Ergo, il miglior cannoniere italiano dell'ultimo triennio partirà ancora in panchina.
 
Prandelli ha preannunciato 3-4 cambi, ma insiste su Cassano che pure ha un'autonomia di 60 minuti: perché, invece, non inserirlo a partita iniziata, schierando subito Di Natale e Balotelli? Va bene il recupero lampo di Barzagli (e incrociamo le dita), però Maggio e Giaccherini sono spompati. Eppure il ct potrebbe confermare lo juventino, inserendo Abate al posto del napoletano. 
 
 
E Balzaretti, che, peraltro, spinge più di Giaccherini? Da quest'orecchio Cesare pare non sentirci: al massimo, il palermitano potrebbe subentrare a partita in corso. Montolivo, l'eterno incompiuto, è candidato alla sostituzione del tartarughesco Thiago Motta. 
 
E Nocerino? Dieci gol in serie A con il Milan, una vigoria atletica quantomai provvidenziale contro gli irlandesi i quali tecnicamente sono deboli, ma, fisicamente, corrono e menano che è un piacere. Se Nocerino deve continuare a fare la riserva, spazio allora a Diamanti che scoppia di salute come hanno segnalato anche gli llenamenti polacchi. Non per aggrapparci ancora a Favini, ma se il Maestro spezza una lancia per il bolognese (lui lo vorrebbe subito in campo assieme a Giovinco), perché non associarci?
 
Una cosa ci è piaciuta più di ogni altra in questi due anni durante i quali Prandelli ha ricostruito la Nazionale fatta a pezzi in Sudafrica e ha centrato il traguardo prefissato dalla Federazione, l'ingresso nella fase finaledell'Euro 2012: il coraggio di giocare, di misurarsi con ogni avversario cercando di imporre la propria manovra, non subendo quella altrui e non rifugiandosi in tattiche catenacciare. Dopo il pari con la Spagna se n'è accorto anche ilm Wall Street Journal, il che è tutto dire.
 
L'Italia di Cesare è imbattuta in gare ufficiali: agli Europei ha sbagliato solo un tempo, il secondo con la Croazia. Adesso, ha bisogno di essere risistemata, ma deve credere in se stessa perché, con questo ct ha imboccato la strada giusta. E allora, se il medesimo, per il quale facciamo un tifo d'inferno, non s'adombra, fossimo in lui, recuperando Barzagli torneremmo al 4-3-1-2 che tante soddisfazioni ci ha dato.
 
Davanti a Buffon, ecco Abate, Barzagli, Chiellini e Balzaretti; a centrocampo Pirlo, Marchisio e Nocerino; in attacco, Cassano alle spalle di Balotelli e Di Natale.
 
Dobbiamo vincerla questa partita, sì o no? Diamoci dentro e non pensiamo ad altro. Anche se in Spagna e in Croazia c'è il boom delle scommesse sul 2-2, nonostante la quota sia fragorosamente crollata. Che manica di malfidenti.
 
Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com