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Sfogliando tutte le pagelle (compresa la nostra) sul mercato invernale delle venti formazioni di A, emergono voti altissimi per il Milan, la squadra che ha regalato il vero colpo di gennaio riportando in Italia Mario Balotelli. Una strategia, quella basata sull'acquisizione di un calciatore dal forte impatto mediatico, non nuova dalle parti di via Turati e che ha attirato opinioni molto variegate sull'operato di Adriano Galliani.

In realtà, i rossoneri hanno anche effettuato l'operazione Zaccardo (col passaggio di Mesbah e Strasser al Parma) per puntellare la difesa e hanno iniziato a programmare il futuro con l'arrivo immediato di Salamon dal Brescia e la definizione dell'affare Saponara per luglio. Senza contare le piccole operazioni di sfoltimento (Coppola a Torino, Carmona al Saragozza, Valoti all'Albinoleffe ed Emanuelson al Fulham), che consegnano ad Allegri una rosa più snella e gestibile.

E' certamente importante sottolineare come con i fatti i rossoneri abbiano deciso di imprimere una svolta alla politica di investimento sui giovani talenti. Oltre alle operazioni già definite, non si può non tenere conto del forte interesse per Perin per il ruolo di portiere e dei centrocampisti Daniele Baselli e Jorginho per l'estate. Il Milan ha messo il turbo per ricostruire un gruppo giovane e con voglia di emergere e in tal senso anche l'arrivo di Balotelli è il miglior sponsor possibile. Preferire di puntare su un classe 1989 piuttosto che sull'esperienza di Kakà o Drogba permette a Galliani di convincere anche i più scettici sull'idoneità di una scelta che andrà comunque ad affollare un reparto (l'attacco) già pieno di qualità.