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In un singolo che ha fatto registrare quasi 300 milioni di visualizzazioni, il rapper Diddy, insieme al suo gruppo Dirty Money, cantava: "I'm coming home, tell the world I'm coming home, let the rain wash away all the pain of yesterday". Letteralmente, "Sto tornando a casa, dite al mondo che sto tornando a casa, lasciate che la pioggia lavi via tutta la sofferenza di ieri". Una sofferenza che, per Mario Balotelli, era legata alle tante delusioni sul campo. Gli ultimi tre anni di carriera, infatti, lo avevano visto girovagare in cerca di fortuna in Francia, tra Nizza e Marsiglia, senza però trovare quella consacrazione a lungo cercata.

RITORNO ROMANTICO - Brescia: la sua casa, la sua gente, le lacrime di mamma alla chiusura della trattativa. "Qui posso dare più che altrove" ripeteva Mario in quel lontano 19 agosto, giorno della presentazione con le Rondinelle. Sorriso stampato in faccia e occhi determinati: poche parole e voglia di far parlare i fatti. Indole sposata inizialmente anche da Massimo Cellino, colui che ci aveva creduto e aveva scommesso in maniera incosciente. Tentativo fallito. 
FLOP - Il ritorno di Mario a casa non ha dato i frutti sperati. Quella che doveva essere la stagione della rinascita, in un palcoscenico romantico, è stata invece una nuova strada fatta di inciampi e critiche. E non soltanto per i soli 5 gol in 19 partite (il Brescia è ultimo in classifica), ma anche per un rapporto con il presidente Cellino che ha iniziato ad incrinarsi. La conferma è arrivata dallo stesso patron delle Rondinelle con alcune recenti dichiarazioni: "L'ho voluto io, ma s'è rivelato troppo superficiale in atteggiamenti extra campo, un bambino".

IL FUTURO - E ora? Il presente racconta di un calciatore che, dopo due settimane di allenamenti individuali a casa, è tornato in gruppo. Nelle scorse ore ha attaccato chi lo criticava ("basta scrivere putt...e"), ma il futuro appare sempre più lontano da Brescia. I 3 milioni bonus appaiono utopia (servono la salvezza delle Rondinelle e altri 10 gol in 12 partite), così come la permanenza. In caso di retrocessione, inoltre, il contratto potrebbe essere risolto. Su di lui c'è il Galatasaray, ma crescono le sirene dal Sudamerica. A quello del Vasco da Gama, infatti, si è aggiunto l'interesse di Botafogo e Flamengo. Dall'Europa al Brasile, in un salto al contrario rispetto al naturale percorso delle stelle del calcio. È la storia del controcorrente Balotelli, tornato at home ma non riuscito a lavar via le vecchie sofferenze