Supermario è tornato: un'estate passata a cercare invano di fuggire dal Nizza e una prima parte di stagione senza gioie, tutto è alle spalle e al Marsiglia è tutta un'altra vita per Balotelli. Sono bastate quattro partite per conquistare l'OM, quattro partite da protagonista assoluto: il gol al debutto nella sconfitta con il Lille, quello decisivo per la rimonta sul Digione e contro l'Amiens un'altra rete, due se il VAR non avesse negato la doppietta per fuorigioco. Tre marcature in quattro partite, media da centravanti di primo livello che fa sognare il Marsiglia: l'ultimo successo con l'Amiens infatti proietta l'OM al quarto posto, a -6 dal terzo posto occupato dal Lione. Una stagione iniziata nel peggiore dei modi, ora si sta trasformando in una clamorosa rincorsa verso la Champions League. E Balotelli ne sa qualcosa di rimonte Champions: il suo arrivo al Milan nel gennaio del 2013 fu proprio una delle chiavi nella cavalcata di Allegri verso il terzo posto. A far sperare i marsigliesi anche una curiosa analogia con il Balo rossonero: nel 2013 furono quattro le reti dopo le prime quattro giornate, uno in più di quelli messi a segno finora (pari se non ci fosse il VAR!).

UN NUOVO BALO PER MANCINI - Tutti pazzi per Balotelli, i tifosi che con lui sognano la Champions ma soprattutto i compagni. Già, perché il nuovo Supermario fa felici prima di tutto la propria squadra per l'atteggiamento che in grado di mettere dentro e fuori dal campo: apre gioco, si sacrifica ed è riuscito a rilanciare l'altro attaccante Valére Germain, in crisi fino al suo arrivo ("E' il mio salvatore, abbiamo caratteristiche complementari" ha dichiarato). Rudi Garcia, poi, è letteralmente stregato dalle sue qualità, a tal punto da paragonarlo per visione di gioco niente meno che a Francesco Totti, conosciuto bene ai tempi della Roma. Il nuovo Balotelli segna ed è leader, tecnico e morale, del Marsiglia. Un messaggio forte e chiaro da recapitare anche a Roberto Mancini, sempre alla ricerca di soluzioni per un attacco che fatica a decollare: Immobile l'unico che offre garanzie di continuità con la Lazio, mentre dalla coppia granata Belotti-Zaza fino Lasagna non sono arrivati segnali incoraggianti, a tal punto da convincere il ct a schierare un'Italia con i 'piccoli' Bernardeschi. Proprio Balotelli aveva inaugurato l'era Mancini (suo il primo gol nell'amichevole vinta con l'Arabia Saudita), ora vuole imporsi definitivamente come 9 di riferimento per la Nazionale. La strada è tracciata: trascinare l'OM in Champions a suon di gol per riprendersi l'Azzurro, Supermario ha fissato la propria missione. @Albri_Fede90