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Mario Balotelli sta rinascendo a Brescia. Lo dicono anche i dati dei test fisici registrati dallo staff dell'allenatore Corini: come si legge sulla Gazzetta dello Sport, l'attaccante numero 45 è risultato secondo in una serie di esercizi effettuati alla ripresa degli allenamenti dopo i due giorni di riposo. Una ripresa positiva che lascia nell'aria una scia di ottimismo in vista di un mese che potrebbe riaprirgli le porte della Nazionale. 

Nelle due partite disputate contro Juventus e Napoli (giocate interamente) Balotelli ha corso mediamente 9,622 km. Un paio di raffronti: Theo Hernandez del Milan, terzino sinistro, ne ha sommati 9,63 con oltre 100 minuti in più di Mario; Andrea Poli, mediano del Bologna, ne ha fatti 9,607 nel doppio del tempo giocato rispetto a Balotelli.

Ha subito 8 falli in due partite, quando mediamente gli attaccanti di questa Serie A ne subiscono 1,22 a partita. Verticalizzazioni per i compagni: ne abbiamo viste 10, 5 a partita quando i colleghi di reparto degli altri club ne costruiscono 3,5 di media. La preparazione prosegue secondo i ritmi previsti e l’amichevole di oggi con la Bagnolese sarà un ulteriore passaggio di crescita in vista di un mese che prevederà anche due sfide di campionato emotivamente interessanti come quelle all'Inter e al Verona. 
Nella giornata di lunedì, intanto Mario ha dato spazio anche a temi extra campo. Prima ricordando il suo impegno nel sociale con il progetto “We Africa to red earth” il cui slogan è “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Poi ha avuto modo di ricordare la lotta al razzismo su Instagram con il messaggio “No al razzismo, non c’è spazio per l’odio”. Mentre l’ultimo post se lo è autodedicato con un video composto da immagini del suo passato più o meno recente (lui con l’Italia, il City, il Nizza). Immagini accompagnate da un lungo commento in inglese riassumibile così: "Le persone in passato hanno trascorso molto tempo a farmi passare per una persona irrispettosa o un pazzo. Posto questo vide per dire che essere scherzosi è una cosa buona. Le uniche opinioni che contano sono solo quelle di chi ti conosce fin da piccolo".