22
Andrea Pirlo non ha sciolto le riserve e terrà vivo il ballottaggio fino all'ultimo momento utile per tenere sulla corda due calciatori che, con caratteristiche differenti, possono essere la chiave per fare breccia nel fortino difensivo del Porto, capace di tenere imbattuta la propria porta per 5 partite di fila. Alvaro Morata tira la volata a Dejan Kulusevski, col centravanti spagnolo che parte favorito, anche in virtù del "nuovo ruolo" ritagliatogli dall'allenatore nelle scorse settimane: meno finalizzatore, più rifinitore al servizio dell'uomo che fa rima con la Champions League per antonomasia, Cristiano Ronaldo. 
 
 


APPANNATO - Compiti tattici che sono cambiati nel tempo per garantire alla formazione bianconera un maggiore equilibrio di squadra e che hanno nascosto in parte il momento di appannamento psico-fisico accusato dal giocatore in prestito dall'Atletico Madrid. Il ricordo dei 3 gol e altrettanti assist nelle prime 7 apparizioni stagionali in campionato è piuttosto sfocato, visto che da dicembre ad oggi Morata ha trovato la via della rete in Serie A soltanto una volta, complice un infortunio muscolare sul finire del 2020 che lo ha molto condizionato anche nelle ultimissime prestazioni. Il doppio assist a Ronaldo contro Sampdoria e Roma sono solamente una faccia della medaglia e lo stesso Pirlo ha riconosciuto in sede di presentazione come il suo numero 9 stia soffrendo a livello emotivo l'assenza del gol.
BANCO DI PROVA - In tal senso, il ritorno della Champions League arriva nel momento migliore per un giocatore che in questi palcoscenici ha sempre espresso il meglio di sé, in modo particolare sia nella prima che in questa prima metà della sua seconda avventura con la maglia della Juventus. Dopo i 5 gol nella stagione d'esordio in bianconero, fondamentali per trascinare la squadra di Allegri fino alla finale, e i 2 dell'anno successivo, quest'anno Morata si è già superato a livello statistico con 6 centri in altrettanti appuntamenti nella fase a girone. Nessuno però nelle due sfide più difficili e sentite, quelle contro il Barcellona. L'inizio della fase a eliminazione diretta della massima competizione europea diventa allo stesso tempo banco di prova e possibile trampolino di lancio. Anche per convincere la Juventus a programmare il proprio futuro e le proprie strategie di mercato con un occhio al giocatore spagnolo: ad oggi, l'opzione di riscatto immediato a 45 milioni di euro o il rinnovo del prestito per un'altra stagione a 10 milioni sono tutt'altro che automatici.