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Il 21enne attaccante esterno del Lecce, Lameck Banda ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "So che posso diventare molto più forte: punto a giocare tranquillo, aiutando la squadra e migliorando passo dopo passo. Il gol verrà da sé. Inizialmente ero un centrocampista, poi un allenatore mi disse che la mia velocità era sprecata in mezzo al campo e così ho cambiato ruolo". 

"Il Besiktas mi ha cercato con insistenza, però sapevo che Corvino mi osservava da tempo. Quando mi ha telefonato, ha detto che mi voleva a Lecce per inserirmi in una squadra adatta alle mie caratteristiche. Mi ha mandato foto del Salento, dicendo che 'lo stadio è sempre pieno e, quando farai una delle tue giocate, si alzeranno tutti in piedi'. Wow! Ho chiamato amici e parenti, avvisandoli che sarei stato il primo zambiano in Serie A. Ora penso a fare una grande stagione col Lecce, fra qualche anno magari riuscirò ad arrivare in Champions League e sarebbe pazzesco trionfare in Europa". 
"A 18 anni ho salutato famiglia e amici per trasferirmi in Russia, ho scoperto un clima e una cultura a me sconosciuti. Ho tenuto duro per provare a regalare un futuro migliore alla mia famiglia, ne è valsa la pena. Ho comprato casa a mia nonna, che si è presa cura di me e delle mie sorelle. Ho perso mio padre quando avevo 4 anni, mentre mia madre era malata ed è morta quando ne avevo 17. Era tifosa del Manchester United: sono cresciuto guardando i Red Devils e i video di Robinho, il mio idolo".