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Finisce 0 a 0 e dura 82 minuti la prima partita di Julio Baptista al Mondiale sudafricano, e poteva sicuramente andare meglio, come d’altronde tutto il Brasile ieri. Contro il Portogallo, l’attaccante giallorosso viene schierato da Dunga come centrale nella linea di centrocampisti alle spalle di Luis Fabiano, nel ruolo che è di Kaka, assente per squalifica. La gara ha sancito il passaggio agli ottavi dei verdeoro come primi nel girone G, proprio davanti ai lusitani. Al 5’ proprio Baptista va a prendersi palla sulla trequarti, si gira bene e scarica su Dani Alves che tenta il destro, fuori alla destra di Eduardo. Poi è il Portogallo di Quieroz a prendere l’iniziativa, sfruttando la lentezza del Brasile: al 14’ Fabio Coentrao scende sulla sinistra, crossa dal fondo ma Julio Cesar allunga coi pugni la traiettoria del pallone che finisce allo juventino Tiago, poco coraggioso nell’appoggiare a Ronaldo invece che concludere; il numero 7 viene rimpallato dalla retroguardia sudamericana. Quattro minuti dopo ancora un energico Coentrao accende la ripartenza portoghese, il cross arretrato di Meireles trova di nuovo Tiago che colpisce al volo ma sbilanciato, fuori di molto. Al 25’ l’arbitro Archundia grazia il nostro Juan, che intercetta di mano un lancio indirizzato a Cristiano Ronaldo, lanciato in porta ma defilato sulla destra: solo giallo per il numero 4, che avrebbe meritato qualcosa di più. Cinque minuti dopo Nilmar colpisce la parte alta del palo alla destra di Eduardo, su conclusione ravvicinata sporcata da Eduardo. Finisce qui la partita della Seleção, che nella seconda frazione di gioco smette di provarci, diventando macchinosa e approssimativa. Gilberto Silva sbaglia ogni pallone che passa per i suoi piedi, Baptista è troppo statico (molto meglio a inizio gara, quando si abbassa spesso per cercare il pallone), Nilmar pasticcia in avanti vanificando le rare ripartenze in superiorità numerica. A sfiorare il vantaggio e la vittoria del raggruppamento sono i lusitani, con Meireles, che pescato da Ronaldo conclude di esterno destro anticipando l’uscita di Julio Cesar, miracoloso nel toccare quel tanto che basta per deviare in angolo. Per la “Bestia” un’occasione sfruttata a metà, con un primo tempo volenteroso nel quale il numero 19 interpreta abbastanza bene il ruolo affidatogli dal suo estimatore Dunga: rimane tra le due linee, va a caccia della sfera fino al cerchio del centrocampo, cerca sempre di allargare il gioco e quando è possibile tenta di pescare Fabiano centralmente; nel secondo tempo, invece, si fa più macchinoso e statico, uscendo dal campo sostituito da Ramires, senza aver mai concluso in porta. Intanto, il suo procuratore Alessandro Lucci, sentito da “La signora in giallorosso”, smentisce categoricamente la presunta offerta di 9 milioni del Tottenham: «Non è assolutamente vera. Gli inglesi non si sono fatti sentire né con me né con la Roma». A Sky, Pradè conferma: «Julio al Tottenham? Non ci sono aggiornamenti. Baptista è un grande calciatore. Lo dimostra il fatto che sta giocando ai Mondiali col Brasile». Mentre al sito "fcinternews.it", Lucci è tornato a chiarire la situazione: «Baptista ha molti estimatori. Lo vogliono in Italia, ma anche dalla Premier League e dalla Spagna». Magari non più al Tottenham. Ma la "Bestia" fa sempre gola.