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La Junta Directiva del Barcellona, riunitasi nella giornata di oggi per fissare la data della prossima Assemblea dei soci, ha approvato un bilancio in perdita di 481 milioni di euro per il 2020/2021 e ha preventivato che nella stagione successiva ci saranno introiti per 765 milioni. Ma l'appuntamento di oggi, al quale hanno presenziato gli stati maggiori del club, a partire dal presidente Joan Laporta, serviva soprattutto per fare il punto sul momento della squadra dopo la brutta sconfitta interna per mano del Bayern Monaco, all'esordio in Champions League, e sul futuro di Ronald Koeman.

IL GELO - Sono stati giorni di fortissime tensioni tra l'allenatore olandese e il numero uno della società blaugrana, col primo che ha affidato ad un'intervista al canale televisivo NOS la sua frustrazione per la delicatissima situazione economico-tecnica della squadra e per le presunte ingerenze di Laporta sulle sue scelte, in vista di un possibile rinnovo di contratto. Aggiungendo che "Se il Barcellona ha un futuro, è grazie a me", in riferimento alla valorizzazione di un talento come Pedri e di altri giovani calciatori della rosa. Parole piuttosto forti alle quali il presidente non ha mai replicato direttamente, lasciando che fosse uno dei suoi più stretti collaboratori, via social, a rinfacciare i meriti della dirigenza al tecnico. Un botta e risposta che non ha certamente giovato in vista di una partita tanto difficile quanto il debutto stagionale in Champions contro il Bayern Monaco. Le modalità con cui è maturato lo 0-3 in favore di Lewandowski e compagni non è andato giù a tanti e, secondo parte della stampa spagnola, anche alcuni elementi dello spogliatoio avrebbero manifestato le proprie perplessità per le decisioni di Koeman.
L'ULTIMATUM - Nell'immediato, l'allenatore non rischia l'esonero ma vede la sua posizione uscire ulteriormente indebolita dopo questi giorni concitati. Serve ripartire subito, a cominciare dal match di campionato contro il Granada; l'appuntamento da non fallire sarà però la seconda partita della fase a gironi di Champions League contro il Benfica. Incappare in un altro cattivo risultato e complicare la corsa verso la qualificazione agli ottavi potrebbe rendere indifendibile la posizione di un allenatore mai entrato nelle grazie di Laporta e mai così a rischio.