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Dietrofront. Il Barcellona ha deciso di tornare sui suoi passi e di riallacciare i rapporti con l'entourage di Ousmane Dembélé, interrotti bruscamente lo scorso gennaio. Una scelta precisa di Xavi, sopportata dal presidente Joan Laporta, da sempre grande estimatore del francese. L'allenatore di Terrassa fin dal suo ritorno in blaugrana ha messo le cose in chiaro, Dembélé è fondamentale per la sua idea di calcio, per questo motivo deve restare. Tradotto, deve rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Difficile, ma non impossibile, perché rispetto a qualche mese fa l'ex giocatore di Borussia Dortmund e Rennes ha capito di essere al centro del progetto e ha aperto al prolungamento.
LO SCENARIO - Dembélé sente la fiducia, non a caso nell'ultimo mese e mezzo non ha avuto infortuni, ha giocato tutte le partite, realizzando un gol, all'Athletic Bilbao, e fornendo 8 assist. Un giocatore rinato, anche grazie al lavoro di Xavi, che ha lavorato sulla sua testa e sui suoi movimenti, con ore e ore in sala video. Il rapporto con il Barcellona è rifiorito, per andare avanti insieme serve trovare l'accordo economico. Il problema è rappresentato dalle esose richieste del suo agente Moussa Sissoko, con il quale c'è stato ieri un nuovo incontro in Marocco, a Marrakech. Un passo importante, tornare a parlarsi per arrivare a un accordo. Dembelé ha dato priorità al Barcellona, ma se non dovesse arrivare la fumata bianca di certo non rimarrà a spasso: su di lui ci sono Tottenham, Paris Saint-Germain e Juventus che osservano la situazione.