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Non è un personaggio banale e mai lo sarà Gerard Piquè. Dopo il polverone sollevato dalle sue ripetute dichiarazioni anti-madridiste, i fischi del pubblico di Oviedo in occasione dell'ultima gara interna della Spagna e la decisione della Federazione di spostare da Madrid ad Alicante la prossima amichevole con l'Inghilterra per ragioni ambientaeli, il difensore del Barcellona ha tenuto ieri una conferenza stampa in cui, non solo non si è rimangiato quanto espresso negli ultimi mesi, ma ha persino rincarato la dose: "Avevo dichiarato di volere il Clasico nella finale di Champions, ma in realtà ho guardato Real Madrid-Juventus con indosso la maglia di Buffon".
IO SONO FATTO COSI' - Le prese di posizioni molto forti di Piquè, dal sostegno alla causa indipendentista della Catalunya agli sfottò contro i rivali di sempre del Real Madrid gli hanno attirato l'ostilità di buona parte del tifo spagnolo e di qualche compagno di nazionale come Sergio Ramos: "Le ultime dichiarazioni di Piqué non hanno aiutato". In particolare, fecero scalpore le sue parole nel corso dei festeggiamenti post-Triplete al Camp Nou di Barcellona, quando prese in giro Cristiano Ronaldo e il cantante Kevin Roldan, che aveva partecipato alla festa di compleanno del portoghese dopo uno 0-4 nel derby con l'Atletico. O le sue frasi  Tbilisi dopo la vittoria della Supercoppa Europea: "Che si fottano quelli del Madrid guardandoci fare un bel giro d'onore! Andiamo!". A tal proposito, ieri Piquè ha commentato: "Lo rifarei mille e mille volte. Non mi pento di nulla, sono così e non cambierò. Io voglio che il Madrid perda sempre, che vada malissimo. Non mi pento, sono del Barça da sempre e questa è una rivalità sportiva ma la cosa non m'impedisce di avere ottime relazioni con i giocatori del Madrid".