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I grandi nomi spesso non sono sinonimo di successo. Ma se ci sono, come nel caso di David Villa o Fabregas, tutto diventa più semplice. Il primo è arrivato oggi, il secondo è atteso per la prima settimana di giugno. Due nuovi acquisti per una squadra da fantacalcio, che l'anno prossimo tenterà di migliorare i 99 punti nella Liga dei record e partirà all'assalto della terza Champions in sei anni. David Villa, dicevamo, è cosa fatta: il Guaje ha detto adios al Valencia e venerdì firmerà un contratto di quattro anni, meritato per uno da 107 gol in 166 partite di campionato. Il Valencia ha ottenuto quello che voleva, poco più di quaranta milioni e un grosso aiuto alle casse vuote del club. Una cifra che il Barcellona spenderà anche per riportare a casa il figliol prodigo Cesc Fabregas. C'è l'incertezza sui tempi, ma non sull'affare: Fabregas sarà il secondo acquisto blaugrana, o forse è meglio dire blaugana. Perchè a Barcellona ganar, vincere, è un termine che conoscono tutti molto bene. Tutti contenti, tranne uno. O meglio, due. Il primo è Zlatan Ibrahimovic, da acquisto-spettacolo ad oggetto misterioso, tutto in dieci mesi. Abulico in Europa e decisivo nella Liga solo una volta, nel clasico di andata con il Real Madrid. Begiristain si è affrettato a confermarlo, spegnendo ogni possibile polemica. Ma anche una squadra ricca e senza problemi di bilancio come il Barcellona è pronta ad ascoltare eventuali offerte. Che arriveranno solo dall'Inghilterra, da Chelsea, Manchester United o City, dell'amico Mancini, scontento delle prestazioni di Adebayor e Santa Cruz. Ibra e Villa insieme? Difficile, ma non impossibile. Secondo un sondaggio di sport.es, il 55% dei tifosi culé ci crede. E Magari Guardiola potrebbe riproporre il 4-3-1-2, già visto in questa stagione, con Messi alle loro spalle. Con buona pace di Pedro. E di Bojan. E' lui l'altro scontento. Soprattutto dopo il finale di stagione da urlo e i gol decisivi contro Siviglia e Villarreal. Tra Bojan e Ibra ci sono otto anni di differenza. Un'altra stagione da apprendista può essere digerita da Bojan, non da Ibrahimovic. Da Ibracadabra a Mara-Villa. La magia rimane, l'importante che si vinca.