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Dentro o fuori. Ezequiel Barco in pochi giorni si gioca una buona fetta della sua carriera, tra Argentina e mercato. Sul campo deve conquistare la qualificazione ai quarti di finale del torneo olimpico di Tokyo 2020, oggi alle 13 (ora italiana) contro la Spagna, poi dovrà decidere il suo futuro, che potrebbe essere lontano da Atlanta. La testa ora è la sfida contro una delle favorite del torneo, le Furie Rosse di Pedri, Dani Olmo e Oyarzabal, da battere per continuare a sognare una medaglia. Senza possibilità di calcoli.

LUCI E OMBRE - Una volta terminata l'avventura in Giappone El Turri dovrà decidere il prossimo step della sua carriera. Ad Atlanta, dove è arrivato nel 2018 dall'Independiente per 15 milioni di dollari, come Young Designated Player, non ha mai convinto veramente, con prestazioni altalenanti e comportamenti sopra le righe fuori dal campo (nel luglio 2018 il Tata Marino lo mise fuori rosa per averci provato con la ragazza del compagno di squadra ​Brandon Vazquez), motivo per il quale potrebbe essere messo alla porta. Per buona parte dei tifosi non merita l'ingaggio da 1,4 milioni di euro di dollari, i suoi numeri, 13 gol in 89 partite di certo non giustificano l'investimento. 
ROMA - Doveva essere il sogno americano, sta diventando una difficile convivenza. Ecco perchè dire addio alla città della Coca-Cola è un ipotesi concreta. Barco vuole l'Europa, il palcoscenico olimpico potrebbe aiutarlo a lasciare gli States e la Major League. Il nome dell'attaccante esterno classe 1999 è sulla lista della Roma, da oltre un anno, e del Siviglia, con Monchi sempre molto attento a valorizzare il talento. A Barco di certo non manca, va solo disciplinato. E la  disciplina, a Roma, con Mourinho, è garantita.